

| Vuelta 2010: tredicesima tappa |
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| Venerdì 10 Settembre 2010 08:15 |
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Ancora una tappa facile pima del terribile weekend La calma prima della tempesta. Ecco cosa rappresenta la tredicesima tappa per la Vuelta 2010. Questa, infatti, è l’ultima tappa tranquilla prima di un weekend e di una terza settimana durissimi. Partenza da Rincon de Soto, picolo comune di soli 4.000 abitanti. L’altimetria della tappa non presenta particolari difficoltà se non l’Alto de Padrilla, gpm di terza categoria con una pendenza media di quasi il 6%. L’altro gpm di giornata è l’Alto de Valmala, ma, anche se è più vicino al traguardo, è sicuramente meno impegnativo del primo. L’arrivo è fissato a Burgos, città particolarmente frequentata dalla Vuelta. L’ultima volta che la corsa si è fermata qui, nel 2008, a vincere fu Oscar Freire, uno dei favoriti anche per la tappa di oggi. Nel 2006 andò in porto una fuga da lontano, con Egoi Martinez che vinse la tappa su Landaluze e Gustov. L’ultimo italiano a vincere qui, invece, è stato Alessandro Petacchi nel 2005. L’unico corridore nato a Burgos presente alla Vuelta è Inigo Cuesta, ma, viste le sue caratteristiche di scalatore, difficilmente potrà gioire in casa visto che la tappa sembra adatta ai velocisti. Favorito d’obbligo, anche per quanto visto ieri, Mark Cavendish che, di solito, una volta sbloccato non si ferma più.
Planimetria:
Altimetria:
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