

| Vuelta 2010: ottava tappa |
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| Sabato 04 Settembre 2010 07:26 |
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L'ottava tappa si conclude a Xorret de Catì. Nel finale uno strappo di quasi quattro chilometri all'11,5% L’ottava tappa, ci si può scommettere, sarà una delle più spettacolari dell’intera Vuelta. Il motivo? L’arrivo è fissato a Xorret de Catì dove, da anni, assistiamo a meravigliose battaglie tra i grandi favoriti della Vuelta. Andiamo con ordine. Partenza da Villena, città famosa per l’archeologo Josè Maria Soler Garcia che proprio qui ha trovato il cosiddetto “Tesoro di Villena”, il secondo più grande ritrovamento di oro in Europa. Lasciata Villena i corridori cominceranno a salire verso il primo gpm di giornata: il Puerto de Onil. Dopodiché il percorso darà una tregua al gruppo prima del difficilissimo finale. Al chilometro novantasei è piazzato il Puerto de Tudons, seconda categoria, a seguire il Puerto de Torremanzanas, il Puerto della Carrasqueta e, alla fine, il terribile Alto de Xorret de Catì. Le prime quattro salite della giornata non sono impegnative e in pochi corridori si staccheranno, ma l’ultima è la più dura, almeno per quanto riguarda le pendenze, dell’intera Vuelta. L’Alto de Xorret de Catì è una salita di soli 3,2 km, durante i quali si salirà dai 650m fino ai quasi 1100 della cima, per un dislivello totale di 440m. Le pendenze sono terribili già dall’inizio, ma verso la fine della salita diventano praticamente impossibili e sfiorano il 22%. Pendenze simili sono state scalate già in occasione della quarta tappa a Valdepenas de Jaèn, quindi dall’ordine di arrivo di quella frazione potremo cogliere informazioni utili anche per la tappa di oggi. I migliori furono Anton, il vincitore, Nibali, la sorpresa (nessuno credeva che potesse andare così bene su pendenze tanto impegnative), e Joaquin Rodriguez, la conferma. Non c’è motivo di dubitare che anche oggi i favoriti possano essere loro, con l’aggiunta di Frank Schleck, il cui stato di forma sta crescendo col passare dei giorni. Xorret de Catì ha esordito alla Vuelta nel 1998 ed è stata sede di tappa per altre tre volte. Nel 1998 vinse Josè Maria Jimenez, che attraversava il periodo migliore della sua carriera. Infatti nella stessa edizione della Vuelta riuscì a vincere altre tre tappe e a salire sul podio finale della corsa, risultato mai ripetuto. Nel 2000 e nel 2004, invece, il vincitore fu lo stesso: Eladio Jimenez, per il quale si trattava, rispettivamente, della prima e della terza vittoria da professionista. L’anno scorso, infine, il vincitore fu il semisconosciuto, almeno per noi, Gustavo César Veloso, andato in fuga in mattinata insieme ad altri corridori, tra cui Marzano, poi finito secondo. Il migliore tra i big fu Valverde, mentre tra quelli che quest’anno sono al via solamente Joaquin Rodriguez e Tom Danielson entrarono nelle prime dieci posizioni (nono e decimo).
Planimetria:
Altimetria:
La salita finale in dettaglio:
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