

| L'ultima a Cavendish. Cadel è tutto vero! |
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| Scritto da Andrea Cardinale |
| Domenica 24 Luglio 2011 17:12 |
![]() L'arrivo dei Campi Elisi non riserba sorprese.
Parigi incorona Cavendish e Evans
Doppia festa a Parigi, nella sfilata finale di uno dei Tour de France più duri in assoluto. Una doppia festa sui Campi Elisi, firmata Mark Cavedish in un annunciata vittoria di tappa e Cadel Evans autore del primo, storico trionfo di un australiano Lo sprint finale va all’uomo dell’Isola di Man. A 26 anni, Cavendish è già entrato nella storia della Grande Boucle: 20 tappe all’attivo (5 in questa edizione) in sole 4 partecipazioni: è il sesto di sempre in una speciale classifica condotta dal cannibale, l’immenso Merckx, fermo ormai a 34 successi. Per Cavendish anche la famigerata maglia verde, leder della classifica a punti, tanto desiderata, succedendo nell’albo d’oro ad Alessandro Petacchi, assente alla volata finale in cui Cavendish ha regolato il norvegese Boasson Hagen (Sky) e il tedesco Greipel (Omega-Pharma Lotto). Primo degli italiani Daniel Oss, sesto.
Trionfo - La classifica generale è firmata Cadel Evans: il 34enne australiano della Bmc, Campione del Mondo nel 2009, vive a Stabio, nel Canton Ticino, ha sposato l’italiana Chiara Passerini, già ieri l’aveva dedicata ad Aldo Sassi, il suo grande allenatore e direttore del Centro Mapei, scomparso il 13 dicembre 2010 dopo una lunga malattia. Una stagione splendida per lui: a marzo il trionfo alla Tirreno-Adriatico, all’inizio di maggio il Giro di Romandia, a giugno il secondo posto al Giro del Delfinato. Già secondo nel 2007 e 2008, Evans ha cominciato questo Tour molto bene (secondo nella prima tappa, vincitore della quarta sul Mur de Bretagna) e l’ha concluso fortissimo (secondo nella crono di ieri a soli sette secondi da Martin). In mezzo, una solida consistenza in montagna: nel giorno dell’impresa di Andy Schleck sul Galibier, è stato lui a far sì che il vantaggio del lussemburghese scendesse a poco più di 2 minuti, invece che 4’24”. Uno dei momenti chiave. Infine la cronometro di sabato a Grenoble, nella quale ha recuperato i 57 secondi di distacco che lo dividevano da Andy Schleck, chiudendo in classifica generale con 1'34" sul lussemburghese e 2'30" sul fratello Frank. È la prima volta al Tour de France che due fratelli salgono contemporaneamente sul podio. Delusi gli spagnoli, vincitori delle ultime cinque edizioni (Pereiro nel 2006, Contador nel 2007, 2009 e 2010, Sastre nel 2008): Contador è quinto a 3'57" e Sanchez sesto a 4'55". La sorpresa della corsa è stato il francese Thomas Voeckler, in maglia gialla sino a due tappe da Parigi e giunto quarto a 3'20" da Evans.
Italiani - Settimo Damiano Cunego a 6'05", ottimo risultato; ottavo Ivan Basso a 7'23", nel Tour che lo voleva trionfatore o quantomeno sul podio. Nel complesso, disastro Italia: nessuna vittoria di tappa. E’ il sistema che non funziona più? Intanto festeggiamo Cadel, domani sarà tempo di bilanci. |
| Ultimo aggiornamento Domenica 24 Luglio 2011 18:39 |

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