

| Nibali ottiene ciò che voleva |
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| Scritto da Giuseppe Girolamo |
| Sabato 11 Settembre 2010 16:34 |
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Al Giro di Spagna si ritira Anton, vince Purito, Nibali in rosso
Vincenzo Nibali è la nuova maglia rossa del Giro di Spagna. Il corridore peloritano ha chiuso in seconda posizione la quattordicesima tappa, quella con arrivo in salita a Pena Cabarga. Era stato proprio il messinese ad accendere la miccia negli ultimi chilometri di corsa. La salita finale prevedeva pendenze impossibili, con un dislivello medio del 9% e una pendenza massima del 19%. Gli ultimi sei chilometri, dei 178 complessivi, non si presentavano ideali ad un attacco di Nibali, che mal digerisce salite con pendenze tanto pronunciate, invece lo “Squalo”, contravvenendo ad ogni tipo di pronostico e rispettando le proprie doti di corridore impavido, attacca. Il suo scatto è irresistibile e semina tutti gli avversari, il solo a resistergli è lo spagnolo Joaquim Rodriguez. Il corridore della Katusha è uno dei pretendenti alla vittoria finale e può contare su uno stato di forma veramente eccelso, che lo ha portato – negli ultimi 500 metri – solitario al comando, con Nibali, leggermente affaticato, che cercava di limitare i danni. Sfortuna, per l’ex capo classifica Igor Anton. Il corridore dell'Euskaltel cade in un tratto paneggiante e apparentemente senza grossi pericoli. Resta parecchi minuti a terra e alla fien sale in macchina. Per lui Vuelta finita. Il discorso per perla conquista della maglia rossa, dunque, è circoscritto a Nibali e Rodriquez. Lo spagnolo vince, con un vantaggio di 20”. Margine sufficiente per portare l’alfiere della Liquigas in testa alla corsa. Dopo tanto inseguire, per Nibali una maglia cercata, premio alla sua perseveranza e alla sua voglia di lottare. Cronaca - La frazione odierna, oltre la sclata finale, prevedeva 3 Gpm. Dopo un inizio a spron battuto, a portare via la fuga di giornata è Niki Terpstra. Il corridore della Milram inizia la propria cavalcata solitaria al Km 45 e viene raggiunto dopo una ventina di chilometri dalla coppia targata Garmin, fornata da David Zabriskie e David Millar. Il terzetto viaggia spedito, sino ad accumulare un vantaggio massimo di una decina di minuti. Il carico del lavoro è sulle spalle di Zabriskie. Il corriodre statumitense cerca di portare ai piedi della salita finale il compagno di squadra col maggior margine di vantaggio possibile, ma Millar non è in giornata, facendosi staccare da Terpstra, che agli ultimi 5 Km di corsa, resta solitario al comando. Il gruppo dei milgiori forza il ritmo e sotto l'impulso di Roman Kreuziger, l'azione del battistrada si esaurisce ai meno 2 dalla linea di arrivo. Il primo a rilanciare è Ezequiel Mosquera. Il corridore della Xacobeo Galicia ci ha abitutato a fucilate che poi si esauriscono nel volgere di pochi metri. Anche oggi lo spagnolo non riesce a dare continuità all'azione, venendo superato da Nibali. Al siciliano risponde Rodriquez, che prima si accoda e poi sferra il colpo del KO. "Purito" vince in 4h26'43". Nibali resiste e fa sua la maglia. |
| Ultimo aggiornamento Sabato 11 Settembre 2010 18:51 |

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