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Lopez Garcia fa festa ad Alcoy. Battuti Kreuziger e Caruso PDF Stampa E-mail
Domenica 05 Settembre 2010 17:17

Lo spagnolo della Caisse d'Epargne ha portato a termine un fuga partita nei primi chilometri

Cronaca - Subito dopo la partenza, avvenuta da Calpe, si è avvantaggiato un gruppetto composto da quattordici corridori. Questi erano Kadri, Moncutiè, Quemeneur, Peraud, Vanendert, Gasparotto, Pujol  Lopez Garcia, Martinez, Kreuziger, Barredo, Cataldo, Caruso e Rabunal Rios. Dopo quarantasette chilometri è arrivato il ritiro di Alessandro Petacchi. Lo spezzino è stato bloccato dai postumi della caduta di cui vi avevamo parlato ieri. L’Euskaltel – Euskadi ha gestito saggiamente la corsa impedendo ai primi di guadagnare troppo. Il massimo vantaggio è stato di 5’30’’. Nella fase centrale della tappa, però, la corsa è sembrata sfuggire dalle mani dei baschi e il vantaggio è tornato a salire: da 4’10’’ a 5’50’’. Il gruppo  tornato a fare sul serio sul terzo gpm di giornata, ma la situazione è rimasta assolutamente incerta visto che tra i fuggitivi c’erano corridori di ottimo livello. A sorpresa, il primo a staccarsi dal gruppo di testa è stato Barredo, il meglio piazzato in classifica tra i fuggitivi, rapidamente riassorbito dal gruppo. Seguendo il copione già visto ieri, i fuggitivi hanno perso nei tratti in salita, ma hanno riguadagnato tutto nelle lunghe discese, affrontate dal gruppo “senza troppi rischi”. Il più forte in discesa è stato Rabunas Rios della Xacobeo – Galicia che ha staccato i compagni di fuga e si è portato da solo al comando prima del terzultimo gpm di giornata, uno dei più difficili. A questo punto è apparso chiaro che a giocarsi la vittoria di tappa sarebbero stati i tredici corridori al comando visto che il vantaggio sul gruppo è arrivato a toccare i nove minuti. Alle spalle di Rabunal il gruppetto si è frazionato: Cataldo e Gasparotto hanno perso contatto, Caruso, Peraud, Vanendert e Kadri si sono avvantaggiati, mentre gli altri sono rimasti un po’ indietro dando comunque l’impressione di star risparmiando energie per il finale. Il gruppo all’inseguimento di Rabunal si è ricompattato a pochi metri dalla vetta, dove il loro svantaggio era di 46’’. L’avventura di Rabunal è finita a venticinque chilometri dalla fine, quando è stato raggiunto dagli ex-compagni di fuga. Curioso l’atteggiamento del gruppo che non è sembrato preoccuparsi minimamente dei fuggitivi e gli ha lasciato nove minuti di vantaggio nonostante Peraud avesse alla vigilia solamente 6’59’’ da recuperare al leader della generale Anton. Nel tentativo di difendere la maglia l’Euskaltel ha cominciato a spingere a fondo, ma lo stesso lavoro che in testa al gruppo veniva svolto da quattro corridori in maglia arancione davanti lo svolgeva il belga Jelle Vanendert, compagno di squadra di Peraud. Il lavoro dell’Euskaltel – Euskadi non è comunque bastato a riportare lo svantaggio sotto i sette minuti, limite per tenere la maglia. I primi a tentare di andarsene sono stati Moncutiè e Lopez Garcia, inseguiti da Caruso, Kreuziger e Martinez. I cinque si sono riuniti a nove chilometri dalla fine. L’ultima salita si è rivelata più facile del previsto e nessuno, né davanti né dietro, è riuscito a fare la differenza. L’attacco decisivo è arrivato, a sorpresa, in discesa da parte di David Lopez Garcia. Il corridore della Caisse d’Epargne ha guadagnato venti secondi in poco spazio ed è riuscito a mantenere il vantaggio sin sul traguardo. Dietro di lui Kreuziger e Caruso, i più forti in salita, che si sono fatti sorprendere in discesa. Peraud è arrivato a 54’’ dal vincitore non riuscendo a prendere la maglia rossa, rimasta sulle spalle di Igor Anton. Sfortunatamente per il francese il gruppo ha fatto a tutta l’ultimo chilometro visto che Joaquin Rodriguez ha tentato in tutti i modi di staccare Igor Anton senza, però, avere fortuna. Bene, ancora una volta, Vincenzo Nibali, sempre attaccato ai due spagnoli. Meglio dei giorni passati anche Frank Schleck, la cui condizione è in crescendo, e Ezequiel Mosquera.

 

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Ultimo aggiornamento Domenica 05 Settembre 2010 18:07
 

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