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A Xorret del Catì vince Moncutiè, ma Nibali c'è PDF Stampa E-mail
Sabato 04 Settembre 2010 17:37

Lo "Squalo" ha destato un'ottima impressione sulla durissima salita finale. In calssifica comanda Anton con 1'' su Rodriguez e 2'' su Nibali

 

Partenza avvenuta alle 12h39 dopo un minuto di silenzio in ricordo del massaggiatore del Team Sky scomparso ieri. La squadra inglese, ovviamente, non era schierata alla partenza, ma ha deciso di abbandonare la corsa. I primi chilometri sono stati tranquilli, ma sul primo gpm di giornata la corsa si è accesa e un gruppo di cinque corridori ha preso il largo. Oscar Pujol è passato per primo in cima al gpm, ma poi ha perso contatto dalla testa della corsa. Al chilometro cinquantotto davanti c’erano cinque corridori: David Moncutiè della Cofidis, Josè Luis Arrieta dell’AG2 R – La Mondiale, Johan Tschopp della Bbox Bouygues Telecom, Serafin Martinez dell’Andalucia – Cajasur e Assan Bazayev dell’Astana. Questi cinque sono stati lasciati andare dal gruppo e hanno guadagnato parecchi minuti sino ad una vantaggio massimo di 6’11’’. Intorno a metà tappa è arrivata la notizia del ritiro d Branislau Samoilau. Il bielorusso ha disputato un ottimo Giro d’Italia, ma qui non si potrà ripetere. Le prime immagini in diretta della corsa (attorno alle 16.00) hanno purtroppo mostrato un Alessandro Petacchi sofferente chiedere aiuto alla macchina del medico. Il velocista della Lampre è stato coinvolto, suo malgrado, in una caduta. Nei primi chilometri c’erano stati gli stessi problemi anche per Dario Cataldo e Philippe Gilbert. Intorno ai sessanta chilometri dal traguardo, a sorpresa, il gruppo ha mollato e i cinque fuggitivi hanno rapidamente guadagnato del tempo. Il vantaggio è arrivato sino agli otto minuti, ma a questo punto c’è stata la reazione della Cervelo di Sastre e Tondo e il gruppo è tornato a recuperare. Con la squadra svizzera in testa il distacco è sceso molto rapidamente e il gruppetto dei velocisti si è formato prima de previsto. Per comprendere la veemenza di questo recupero basti pensare che in un paio di chilometri di salita il vantaggio dei fuggitivi è sceso di ben due minuti. In cima al penultimo gpm di giornata ai cinque rimanevano 4’00’’. Nel tratto in discesa la tendenza si è nuovamente invertita e il vantaggio è risalito sino a circa cinque minuti e mezzo. Sull’Alto de Xorret del Catì la corsa era divisa in due: davanti quella per la tappa, dietro quella per la classifica. La salita si è confermata micidiale. Davanti Arrieta si è messo a fare il ritmo, dietro c’è stato il forcing della Liquigas con Zaugg che è riuscito a guadagnare qualche metro sul gruppo. Il primo attacco vero è stato lanciato da Uran, al quale, però, nessuno ha risposto. Nel frattempo, davanti, al ritmo di Moncutiè aveva resistito solamente Bazayev, destinato a staccarsi qualche metro più tardi. Dietro è arrivato l’attacco di Sastre al quale hanno risposto Garderen e Nibali, mentre Gilbert si è staccato, come Schleck e Menchov. Sull’ulteriore allungo di Rodriguez nel gruppo sono rimasti in quattro: con “Purito” c’erano Nibali, Tondo e Anton. Davanti è stato Moncutiè a svalicare per primo, mentre dietro è sembrato soffrire molto senza, però, mollare ed è rimasto con lo scatenato Rodriguez fino in cima, dove i cinque (nel frattempo si era aggiunto anche Sastre) sono passati con poco meno di due minuti di ritardo. Nel finale non è successo niente di rilevante. Moncutiè ha vinto la tappa davanti a tre dei suoi ex compagni di fuga e al gruppo dei cinque regolato da Rodriguez. Bene Marzio Bruseghin, dodicesimo, male Frank Schleck, ventitreesimo (perde più di un minuto da Nibali e compagni), malissimo Menchov, non pervenuto. In classifica Anton si è portato in testa con un secondo su Rodriguez e due su Nibali. Quinto Bruseghin con 1’10’’ di ritardo. Lo “Squalo” ha destato un’ottima impressione e, anche se è presto per fare calcoli dovrà limitarsi a difendere la propria posizione in classifica visto che, sulla carta, a cronometro è più forte dei due che lo precedono.

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Ultimo aggiornamento Sabato 04 Settembre 2010 17:38
 

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