

| Vuelta: vince Petacchi. Cavendish ancora secondo |
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| Venerdì 03 Settembre 2010 17:06 |
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Lo spezzino ha avuto la meglio sull'inglese con una volata irresistibile La tappa ha preso il via alle 13h17 da Murcia. Alla partenza c’era anche Juan Antonio Flecha. Niente di strano, se il catalano non avesse passato la notte in ospedale, vittima di un’intossicazione alimentare, la stessa che ha colpito i suoi compagni Augustyn e Swift, entrambi ritirati. La tappa si è animata sin dai primi chilometri e dopo solamente cinque minuti di corsa ha preso il via il tentativo di fuga che ha caratterizzato gran parte della frazione odierna. I fuggitivi erano quattro: l’argentino Jorge Martin Montenegro dell’Andalucia – Cajasur, il danese Martin Pedersen della Footon – Servetto, il tedesco Dominik Roels della Milram e il russo Vladimir Isaichev della Xacobeo – Galicia. Il vantaggio del quartetto è salito in soli venticinque chilometri fino al massimo vantaggio di 10’27’’, poi in testa al gruppo le squadre dei velocisti, cioè Lampre - Farnese, HTC – Columbia e Garmin – Transitions, hanno cominciato a far decrescere il vantaggio dei fuggitivi fino a stabilizzarlo intorno agli otto minuti. Il recupero vero e proprio da parte del gruppo è cominciato attorno ai cento chilometri dal traguardo. Ai meno sessantanove dal traguardo è iniziato l’unico gpm della giornata, l’Alto de Hondon, nel quale, però, si sono staccati solamente Furlan, Bichot e Kadri. Al chilometro centotrentatre è arrivato l’atteso ritiro di Juan Antonio Flecha, bloccato, come già detto, da problemi intestinali. In testa, nel frattempo, c’erano ancora Lampre, HTC – Columbia e Garmin con Lars Bak e David Zabriskie a fare uno straordinario lavoro per riprendere i fuggitivi. Intanto, però, come siamo ormai abituati a vedere, i quattro avevano cominciato a spingere sul serio e il recupero del gruppo è stato più lento del previsto. Ai trenta dal traguardo in testa al gruppo è arrivata anche la Francaise des Jeux che ha contribuito in maniera decisiva a far scendere il distacco sotto i due minuti. Ai meno dieci il risultato della tappa era ormai deciso a favore della terza volata di gruppo di questa Vuelta, ma i quattro non si sono rassegnati e hanno continuato a spingere sino a quando, a sette dal traguardo, non sono stati raggiunti. Il treno della Lampre si è trovato in testa a un chilometro e mezzo dalla fine col gruppo allungatissimo a causa del forte vento frontale. La volata di Alessandro Petacchi è stata, ancora una volta, ottima: lo spezzino è partito molto presto con uno scatto eccezionale col quale è praticamente riuscito a levarsi di ruota gli avversari. Negli ultimi metri l’azione di Petacchi si è un po’ spenta, ma il vantaggio accumulato fino a quel punto gli è bastato per conservare il primo posto. Battuto, ancora una volta, Mark Cavendish, lasciato solo dai compagni. Sul podio anche l’argentino Juan Josè Haedo che ha superato proprio sulla linea il tedesco Andreas Stauff. Niente da fare per Daniele Bennati, solo settimo, ed Enrico Gasparotto, ottavo. Per loro due il discorso Mondiale sembra chiuso, mentre Petacchi, anche se è molto difficile, potrebbe tornare in gioco. Gilbert mantiene la leadership, ma domani dovrà lottare molto visto che si arriva a Xorret de Catì dopo una tappa molto impegnativa. Petacchi - Vittoria bellissima: mi regala tanta soddisfazione in quanto risultato di un grande lavoro dei miei compagni - ha spiegato il 36enne spezzino dopo la corsa - Ho bene in mente ogni metro da quando siamo passati a 2 km dal traguardo: prima si è messo Bole in testa al gruppo, alzando la velocità e tenendo un ottimo passo per tantissimo, dato che si è spostato solo ai -700 mt; quindi è stato il turno di Furlan tirare fino all'imbocco di una chicane, punto nel quale la strada si stringeva; Hondo si è lanciato ad altissima velocità nelle due curve, io l'ho seguito e sono partito ai 200 mt con una velocità nettamente superiore a quella degli avversari. In queste prime tappe ho pedalato con ben fisso in mente l'obiettivo della vittoria di tappa, la mia concentrazione era volta solo a questo traguardo: mi è dispiaciuto non aver colto il successo nelle due occasioni precedenti, ma ora posso festeggiare la vittoria con la squadra". |
| Ultimo aggiornamento Sabato 04 Settembre 2010 14:02 |

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