

| Vince Anton, ma che Nibali |
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| Scritto da Giuseppe Girolamo |
| Martedì 31 Agosto 2010 20:03 |
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Lo spagnolo dell'Euskaltel Euskadi vince la 4° tappa della Vuelta di Spagna davanti all'italiano della Liquigas
Si avvicina, ogni giorno di più, a qualcosa di importante Vicenzo Nibali. Secondo nella crono a squadre di apertura a Siviglia, quarto nella terza frazione, ancora splendido secondo nella quarta, sul durissimo strappo verso Valdepenas de Jaen. Guadagnato un posto in classifica, ma soprattutto il leader della generale, il belga dell'Omega pharma Lotto Philippe Gilbert, arrivato anche lui tra i primi, messo nel mirino, appena 12'' avanti. Volendo a tutti i costi trovare un difetto alla prestazione del corridore della Liquigas, la individuiamo nella scelta della ruota da seguire. Una decisione peraltro logica, perchè nel lotto dei favoriti in cima alle pendenze assassine dell'erta finale (un muro con picchi del 24%) c'era l'atleta della Katusha Joaquim Rodriguez. Quindi, al momento dello scatto dell'acclamatissimo 'Purito', il messinese non molla un centimetro, spendendo molto e dovendo per forza di cose rifiatare al momento del contrattacco del vincitore di tappa, Igor Anton. Un momento di esitazione costato caro a Nibali: avesse atteso un attimo, probabilmente la vittoria di tappa sarebbe stata sua. Pazienza comunque. Il corridore siciliano punta al podio, e tra i pretendenti alla vittoria finale inizia qualche scricchiolio. Ad esempio Franck Schleck (Saxo bank) perde una ventina di secondi, mentre l'inossidabile Carlos Sastre (giunto ad oltre un minuto e mezzo) paga probabilmente la super attività: a 35 anni farsi Giro, Tour e Vuelta non è proprio come passeggiare al parco e il coprridore della Cervelo se ne sta accorgendo. Dunque anche i 184 km da Malaga a Valdepenas de Jaén, in linea con quelli dei giorni precedenti, non deludono. Prima del finale ci sono 3 GPM impegnativi. Va via una fuga interessante. La portano avanti Dario Cataldo (Quick step), Guillaume Bonnafond (Ag2r), Josè Luis Carrasco (Andalucia) e Dominik Roels (Milram). E' cataldo il più vivace sulla salite, ed è anche l'ultimo ad arrendersi al ritorno del gruppo, tirato a tutta dagli uomini di Rodriguez. Un momento chiave in cui chi ne ha cerca il colpo vincente. Anticipa troppo Uran, poi partono Rodriguez e Nibali, ma l'ultima parola la scrive Anton che vince a braccia alzate, coprendo la distanza in 5h e 28" alla media di 36,700 Km/h. Buona la prova di Marzio Bruseghin. Il corridore della Caisse d'Epargne è 14° a 19" ed adesso in classifica generale sale in 13° posizione con un distacco 1'1". Nibali - "La salita finale era più lunga rispetto a ieri – afferma Nibali – e con pendenze maggiori. Questo mi ha permesso di tenere testa agli scalatori puri e per poco non mi riusciva il colpo grosso. Anton è stato bravo a trovare il momento giusto mentre io ho esitato un secondo di troppo, pensando che “Purito” Rodriguez, con la sua attitudine di scattista, provasse a seguirlo. Posso dirmi comunque soddisfatto per questo risultato: la vittoria è sfumata ma ho guadagnato preziosi secondi di abbuono. Il livello della corsa, poi, si sta dimostrando alto e il percorso duro, nonostante siano passati solo quattro giorni. Dal canto mio, in una giornata difficile sia per il caldo sia per le altimetrie, sono contento per le risposte delle gambe: spero di continuare così". |
| Ultimo aggiornamento Martedì 31 Agosto 2010 20:51 |

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