

| Conosciamo i neoprof: Matteo Trentin |
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| Scritto da Simone Santucci |
| Sabato 17 Dicembre 2011 11:37 |
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Abbiamo intervistato Matteo Trentin, corridore della Omega Pharma - Quick Step, che nella scorsa stagione ha impressionato tutti, prima da dilettante poi da professionista Ciao Matteo, tu non sei esattamente un neoprofessionista visto che hai esordito già nella scorsa stagione con la Quick Step, un resoconto sui primi mesi da prof? I primi mesi sono stati un po una scuola..ho dovuto iparare come corrono i prof, rubare un po il mestiere a miei compagni e inserirmi bene nell'ambiente Nel 2011 tante vittorie e di grande importanza, la più bella? Mah tutte sono state belle, la Bolghera e il Degasperi perchè sono le gare di casa, il Liberazione perchè è una gran gara e l'Italiano è sempre l'Italiano Come mai la scelta di diventare professionista a stagione iniziata? Mi è stata fatta la proposta e ho accettato…quando passa il treno passa...se lo perdi dopo è dura. A qualcuno è dispiaciuto non vederti ai Mondiali di Copenhagen, la maglia azzurra è un rimpianto? No assolutamente, quando ho scelto di passare lo sapevo che non sarei andato al mondiale..ho fatto la mia scelta e se avessi rimpianti significherebbe che non ho scelto bene Nel tuo passato oltre alla strada c’è il ciclocross, nel futuro ci sarà ancora spazio per lo sterrato? Non lo so...per ora no..vedremo in futuro Nelle prime gare da professionista hai messo in mostra grinta e talento straordinari, quali sono gli altri tuoi punti forti? Non sta a me dire quali siano i miei punti forti...ho appena iniziato praticamente...vediamo cosa dirà la strada Nel 2012 sarai al fianco di Boonen e Chavanel nelle classiche? Speriamo Gli appassionati si domandano che tipo di corridore tu sia, se più adatto alle pietre della Roubaix o alle “Cotes” della Liegi, puoi sciogliere questo dubbio? Secondo me piiu al pavè..ma prima di dirlo bisogna provarlo...pe ora mi serve esperienza un po in tutti i tipi di corse per poi trovare il mio “mondo” Nella tua squadra ci sono tre ragazzi che, a detta di molti, domineranno nei prossimi anni: oltre a te, Van Keirsbulck e Kwiatkowski. Chi è il più talentuoso tra voi tre? Non sta a me dirlo ma posso dire sicuro che entrambi sono dei talenti...basti vedere cosa ha fatto il polacco quest'anno e pensare che Guillame ha solo 20 anni ed è già in uno squadrone. Il ciclismo italiano conta molto sulla tua generazione per ritornare ai vertici, chi sono, secondo te, i corridori che potranno trascinare il nostro movimento nelle prossime stagioni? A mio parere ci sono molti corridori buoni...i nomi non sono un segreto...ci sono Viviani, Guardini, Oss, Modolo, Ulissi e molti altri che sapranno fare bene…Penso che per l'italia il futuro è molto buono Grazie di nuovo e in bocca al lupo |

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