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Giro d'Italia 2011 Promossi e Bocciati Le Squadre PDF Stampa E-mail

La Squadra di cavendish e Pinotti è quella che ha vinto più tappe, Liquigas tra le più deludenti.

Per la prima volta nella storia al via di un  grande giro ci sono state 23 squadre, andiamo a vedere come si sono comportate.

Acqua e Sapone

Bilancio soddisfacente per la squadra di Palmiro Masciarelli , non è arrivata la vittoria di tappa ma gli uomini diretti da Franco Gini si sono fatti vedere sia all’attacco che in testa al gruppo, non rinunciando a prendersi al responsabilità di fare la corsa in tappe come quella di Montevergine sulla carta favorevole al proprio leader Stefano Garzelli. Proprio il varesino ha regalato le maggiori soddisfazioni alla sua squadra con la vittoria della maglia verde e i piazzamenti ottenuti sul Gardeccia (2°) a Montevergine (4°),  sull’Etna (3°) e al Nevegal (5°). Segnali importanti per il futuro da parte di Betancur, quarto al Sestriere, e Taborre quinto a Tirano e nono a Parma. Buona prova anche per Miholjevic e Codol.

Il Migliore Stefano Garzelli

La Delusione Danilo Napolitano

Ag2r

Nelle precedenti partecipazioni al Giro aveva vinto una tappa e vantava un ottavo posto come miglior risultato nella generale, quest’anno l’unica formazione francese presente in corsa si è superata vincendo a Castelfidardo e conquistando il quarto posto in classifica sempre con Gadret. Grazie alla presenza di Gadret questa formazione è sempre stata nel vivo della corsa nelle tappe più dure. Oltre a Gadret ottima prova per Dupont 12esimo nella generale e quarto nella tappa del Grossglockner. Giro deludente per Nocentini che ha pagato una bronchite nei primi giorni di corsa, mentre Montaguti ha provato a farsi vedere con qualche azione da lontano.

Il Migliore John Gadret

La Delusione Rinaldo Nocentini

Androni Giocattoli

Grandissima protagonista durante tutto l’arco di questo Giro, la squadra di Gianni savio si è tolta la soddisfazione di vincere 2 tappe a Rapallo con Vicioso e sul Grossglockner con Rujano. Oltre alale 2 vittorie per questa formazione Professional il record di piazzamenti nei primi 10, ben 15, di cui 14 consecutivi a partire dalla seconda tappa. Savio ha vinto la sua grande scommessa quella di rilanciare nel ciclismo che conta, Jose Rujano, il venezuelano non ha deluso le attese e ha dimostrato di essere l’unico in salita a poter pensare di stare con Contador. Ottimo il Giro dei 2 uomini veloci Vicioso, visto anche in fuga e Ferrari sempre piazzato nelle 5 volate di questo giro. Inferiori alle attese le prestazioni di Sella e Serpa.

Il Migliore Jose Rujano

La Delusione Emanuele Sella

Bmc

Presentatasi al Giro con una formazione quasi imbarazzante, in gara hanno provato a fare il massimo, ma non possono bastare le fughe da lontano o i 2 piazzamenti nei primi 10 di Kristoff a salvare il bilancio di questa squadra. Poche le note positive la maglia verde di Kohler e le prestazioni di Kristoff quarto a Tropea e bravo a concludere il Giro. Discreto Giro anche per Tschopp 16esimo in classifica e più di una volta in fuga.

Il Migliore Martin Kohler

La Delusione Lasciare a casa tutti i migliori

Colnago

Giro parecchio deludente anche per la Colnago dei Reverberi, Questa formazione prometteva di essere protagonista in tutte le tappe con Pozzovio in quelle di montagna, nelle volate con Modoloe  Beleltti e con le classiche fughe da lontano. Se si escludono le fughe npon abbiamo quasi ami visto i Colnago protagonisti. Il miglior risultato è il terzo posto di Belletti a Parma nella seconda tappa, un risultato che si è rivelato solo un’illusione di ciò che sarebbe potuto essere e non è stato. Tra le note positive Brambilla spesso in fuga e maglia verde per qualche giorno e Stefano Pirazzi molto combattivo anche se spesso sbaglia i tempi dei suoi attacchi.

Il Migliore Gianluca Brambilla

La Delusione Sacha Modolo

Euskaltel

Torna al Giro dopo 2 anni e lo fa nel migliore dei modi, conquistando 2 vittorie di tappa, in 2 frazioni epiche quelle dello Zoncolan e del Gardeccia con Igor Anton e Mikel Nieve. Questi sono anche i primi successi della squadra basca al Giro. Un Giro vissuto da protagonisti soprattutto nelle prime 2 settimane, il resto della squadra è stata di supporto ai 2 scalatori. Peccato per la classifica generale dove Nieve ha perso il piazzamento nei primi 10 nella crono finale e Anton una volta raggiunta la vittoria di tappa ha mollato.

Il Migliore Mikel Nieve

La Delusione Il piazzamento finale di Igor Anton

Geox

Vedendo questo Giro, gli organizzatori del Tour di certo non si sono pentiti di averli esclusi dalla prossima Grand Boucle, presentatasi al via con grandi ambizioni in particolare con Denis Menchov, supportato da una squadra sulla carta di ottimo livello hanno deluso su tutti i fronti. Il Russo non si è mai visto al livello dei migliori e il resto della squadra ha ampiamente deluso. Le uniche note liete sono giunte dal giovane Duarte secondo a Orvieto e da Cheula che da unico italiano della formazione ha provato a tenerne alta la bandiera inserendosi in qualche fuga.

Il Migliore Fabio Duarte

La Delusione Denis Menchov

Htc

La squadra americana conferma il suo ruolo di plurivittoriosa, infatti con i 3 successi ottenuti è la formazione ad aver vinto di più in questo Giro. Oltre alle 2 vittorie la cronosquadre e i 2 di Cavendish, ha conquistato anche un sorprendente piazzamento tra i primi 10 con Sivtsov. Ha vestito la amglia rosa per 2 tappe, con Pinotti e Cavendish. Ha sfiorato anche altre 2 vittorie con Pinotti a San Pelelgrino e con Rasmussen fermato solo da una foratura all’ultimo km  a Milano. Passano gli anni, cambiano i protagonisti ma la formazione di Valerio Piva è sempre tra le migliori.

Il Migliore Mark Cavendish

La Delusione

Katusha

Giro abbastanza anonimo per la formazione russa, che puntava tutto sullo spagnolo Roidriguez e in nome del quale erano stati sacrificarti Pozzato e Paolini, alla fine non sono arrivati i risultati sperati, il podio finale o una vittoria di tappa. Il quinto posto finale di Rodriguez salva parzialmente il bilancio della squadra di Tchmil. Comunque la vittoria è stata sfiorata da Rodriguez a Castefiodardo e da  Moreno a Rapallo e Castelfidardo. Si aspettava qualcosa in più da Pavel Brutt mai in fuga e soprattutto da Di Luca.

Il Migliore Daniel Moreno

La Delusione Danilo Di Luca

Lampre

Il Nuovo corso firmato Damiani funziona eccome! La formazione  italiana è stata la migliore dell’intero Giro, nella prima settimana fino all’Etna ha corso da padrona assoluta. Nel finale invece Scarponi è un po’ rimasto solo. La Lampre si è dimostrata molto compatta e ha sfoggiato un grande Niemec nelle prime 2 settimane di corsa. Cosi come eccezionale è stato l’apporto di Petacchi che ha regalato alla sua formazione non solo una vittoria di tappa ma anche un’incredibile mole di lavoro, in funzione di Scarponi, il marchigiano ha fatto io massimo possibile e pur non avendo vinto tappe può ritenersi soddisfatto. Ottimo Giro anche per il giovanissimo Diego Ulissi. Ci si aspettava qualcosa di più da Hondo quasi mai fondamentale per Petacchi.

Il Migliore Michele Scarponi

La Delusione Danilo Hondo

Leopard Trek

Poco o nulla da dire per la squadra lussemburghese funestata dalla scomparsa di Wouter Weylandt, il, loro Giro in pratica non è mai cominciato. Proprio Weylandt aveva regalato il piazzamento nei 10 a Parma alla sua squadra. Ciao Wouter da oggi sempre presente nella memoria del Giro.

Liquigas

La squadra in grado di controllare dominare il Giro lo scorso anno è solo un ricordo, quest’anno i Liquigas hanno lasciato sempre solo nelle tappe dure ad eccezione del Sestriere il loro capitano Vincenzo Nibali. A salvare il bilancio ci sono il podio di Vincenzo Nibali e al vittoria di Eros Capecchi, per il resto solo delusioni, anche se Szmyd e Agnoli sono stati fermati da problemi fisici. Adesso per supportare Ivan basso al Tour occorre decisamente cambiare marcia.

Il Migliore Vincenzo Nibali

La Delusione Sylvester Szmyd

Movistar

Ottimo Giro per la squadra spagnola che nel bel mezzo della corsa rosa ha subito l’incredibile tragedia di Tondo Volpini, alla fine hanno deciso di proseguire la corsa e hanno onorato la memoria dello sfortunato compagno nel migliore dei modi, con la vittoria di Kiryienka al Sestriere, probabilmente la più bella azione di tuto il Giro d’Italia. L’ottimo Giro della formazione di Unzue è confermato anche dall’altra vittoria ottenuta a Fiuggi da Ventoso. Lo stesso Ventoso è stato secondo nella tappa di Teramo. Ottimo giro anche per Pablo Lastras terzo a Rapallo e secondo a Tirano, l’esperto corridore spagnolo è stato tra i più attivi dell’intero gruppo. Deludente invece la prestazione di David Arroyo, che dopo una prima parte di Giro in cui era stato a contato con i migliori è sceso sempre più giù in classifica.

Il Migliore Pablo Lastras

La Delusione David Arroyo

Omega Pharma

Anche i belgi come tante squadre straniere sono venuti al Giro con i rincalzi ma differenza di tanti altri hanno saputo superarsi e raccogliere risultati prestigiosi oltre a mettersi in mostra con le classiche fughe. Il fiore all’occhiello è sicuramente la vittoria a Montevergine di Bart De Clerq, che riuscì a beffare di un nulla i migliori della classifica finale, Prestigiosa anche la vittoria della speciale classifica dei Traguardi Volanti ad opera di Jan Bakelandts, il corridore più spesso in fuga dell’intero Giro. Ottima anche la cronosquadre con un lusinghiero quarto posto. Inferiore alle attese De Greef che non riesce a centrare la top 20.

Il Migliore Bart De Clerq

La delusione Francis De Greef

Astana

Giro discreto per la formazione Kazaka molto forte nel suo complesso ma che ha sofferto la mancanza di un corridore da podio, se avesse avuto uno come Nibali o Scarponi si sarebbe certamente potuta inventare qualcosa e sfruttare al meglio i numerosi uomini che in salita danno il meglio di loro. Tra le note positive la costanza di Kreuziger che ha saputo superere qualche giorno difficile, la prima parte di Giro di Masciarelli, fino all’infortunio e Paolo Tiralongo che è riuscito a centrare la prima vittoria di una carriera spesa al servizio degli altri. Si Aspettava qualcosa in più da parte di Kiserlovski e Petrov.

Il Migliore Paolo Tiralongo

La Delusione Robert Kiserlovski

Franese Vini

Ottimo Giro per la banda di Luca Scinto che centra una vittoria e mezza in questo Giro, pur non avendo un velocista puro e nemmeno un uomo di classifica, i giallo fluo sono stati tra le squadre più attive di tutto il Giro, facendo al corsa in tappe come Fiuggi e Castelfidardo adatte ai propri leader  o andando in fuga in quasi tutte le tappe. Grande Giro per Oscar Gatto che a Tropea ha battuto addirittura Contador, buono il Giro di Giordani e Rabottini spesso in fuga rispettivamente nella prima e nella seconda metà del Giro. Da apprezzare pure la prova di Giovanni Visconti che pur tornando a casa con 0 vittorie e 2 terzi posti si è messo spesso in mostra, anche in tappe per lui impossibili come quella dell’Etna. Peccato per Andrea Noè che è stato costretto al ritiro dopo che aveva iniziato a farsi vedere in testa al gruppo.

Il Migliore Oscar Gatto

La Delusione Non aver visto Andrea Noè arrivare a Milano

Quick Step

Ha pagato l’assenza di corridori in grado di incidere nei grandi giri, hanno provato a fare il massimo ma questo non ‘è bastato per centrare una vittoria di tappa, cosa che riuscì per ben 2 volte lo scorso anno. Il miglior piazzamento alla fine è il terzo posto di Seeldrayers a San pellegrino. Buono anche il giro di Dario cataldo 13esimo e terzo italiano della generale. Giro inferiore alle attese per Pineau non rivisto ai livelli dellos corso anno e per i velocisti Ciole e Chicchi, che non sono riusciti a lasciare il segno in volata.

Il Migliore  Dario Cataldo

La Delusione Jerome Pineau

Rabobank

Grande Giro per la formazione olandese orfana dei suoi uomini migliori, pur non avendo al via nessun nome di spicco al formazione olandese è stata tra le migliori dell’intera corsa rosa, vincendo ad Orvieto con Peeter Weening e indossando per 4 giorni al maglia rosa con lo stesso corridore. Le soddisfazioni in casa olandese però non sono finite quyi, infatti ha destato una grande impressione il giovane Steven Kruijswijk  nono nella generale e fiero avversario per Kreuziger nella lotta per la maglia bianca. A destare impressione il suo finale in crescendo che lo ha portato nelle ultime tappe a stare a contatto con i migliori

Il Migliore Steven Kruijswijk 

La Delusione Graeme Brown

Saxo Bank

Ovviamente la presenza di Contador ha nascosto i difetti di questa squadra che poi alla fine tanto debole non era, senza la generosità di Contador sarebbe potuta essere la squadra più vincente. Vista la grande superiorità Contador non ha avuto bisogno di un gran lavoro da parte dei suoi gregari che comunque si sono fatti trovare pronti, quando chiamati all’opera come nella tappa di San Pellegrino in quella del Macugnaga. Oltre a Contador buone prove da parte di Hernandez e  Noval. Giro deludente per Porte che in salita non è riuscito a dare un gran contributo al leader spagnolo.

Il Migliore Alberto contador

La Delusione Richie Porte

Sky

Ancora una volta delude la squadra britannica che nelle intenzioni di Murdoch avrebbe dovuto spodestare la Htc dal ruolo di squadre più vittoriosa, anche se questo discorso non è riferito al Giro. L’unica nota positiva è stato Davide Apollonio secondo a Ravenna e sempre nei 10 nelle altre volate. La delusione maggiore arriva da Lovkvist solo 21esimo e mai con i migliori durante tutto il Giro, ancora una volat lo svedese non mantiene le promesse, Giro anonimo anche per Morris Possoni.

Il Migliore Davide Apollonio

La Delusione Thomas Lovkvist

Garmin Cervèlo

Giro soddisfacente per la formazione americana che ha centrato una vittoria di tappa e la maglia rosa parziale con David Millar, certo se avesse potuto contare su Farrar costretto al ritiro dalla scomparsa di Weylandt avrebbe potuto ottenere di più, però è stata spesso protagonista soprattutto nella prima settimana di corsa con le Mevel, che ha centrato alla fine il 15esimo posto nella generale, miglior risultato nella storia della Garmin. Buon Giro anche per Stetina 22esimo nella generale  e terzo nella classifica dei giovani.

Il Migliore David Millar

La Delusione Brett Lancaster

RadioShack

Non illudano il secondo posto della crono squadre iniziale e io quinto di Popovich nella crono di Milano, il Giro di questa formazione è stato deludente, non  possono bastare a salvare il bilancio della squadra americana, che paga il fatto di aver lasciato a casa i suoi pezzi migliori. L’unico in grado di distinguersi è stato Popovich molto spesso all’attacco, tant’è vero che ha vinto il premio relativo alle fughe, all’ucraino è mancato il grande risultato ma è comunque da apprezzare per l’impegno e la voglia. Deludenti tutti gli altri a partire da Machado, arrivato al giro per fare classifica, invece il portoghese complici anche alcuni problemi fisici è uscito dalla lotta per le posizioni buone già nella prima settimana. Impalpabile anche la presenza delle ruote veloci, ben 3 Robbie McEwen, Hunter e Cardoso, con gli ultimi 2 che avrebbero potuto dire la loro in questo Giro visto che le tappe per velocisti puri erano poche e loro avrebbero potuto trarre importanti vantaggi, da questa situazione.

Il migliore Yaroslav Popovich

La Delusione Tiago Machado

Vacansoleil

Giro da dimenticare per la formazione olandese all’esordio sulle strade del Giro, l’uomo di classica era Matteo Carrara che dopo un inizio incoraggiante è affondato nella tappa del Gardeccia, il bergamasco poi non si è più ripreso e ha chiuso in 17esima posizione. Si aspettava qualcosa in più anche da Johnny Hoogerland un combattente nato che pero spesso ha sbagliato i tempi degli attacchi. Male anche il velocista Bozic capace di ottenere solo un quinto posto a Parma.

Il Migliore Johnny Hoogerland

La delusione Matteo Carrara

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