

| Giro d’Italia 2011 20esima Tappa |
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Ecco l’ultima tappa di montagna, non è il classico tappone dolomitico di fine Giro ma promette grande spettacolo e forti emozioni, per la presenza del Colle delle Finestre, salita molto impegnativa con gli ultimi 8 km in sterrato. La Verbania – Sestriere misura 242 km.Percorso – con i suoi 242 km, questa è la seconda tappa più lunga del Giro, inferiore solo a quella di Parma che misurava 22 km in più...
...L’inizio e tutta la prima parte della tappa è priva di difficoltà, con i corridori che troveranno sempre strada pianeggiante, il rifornimento è posto a Cigliano al km 102, una quarantina di km è i corridori arriveranno a Torino dove è posto il traguardo volante. Per le prime rampe del Colle delle Finestre bisognerà attendere un’altra cinquantina di km, sempre pianeggianti. Arrivati a Susa comincia all’altezza della ss. 24 comincia finalmente il Colle delle Finestre Gpm di 1a Categoria, questa salita misura 18,5 km e presenta una pendenza media del 9,2% con tratti al 14%. Il colle delle Finestre è una di quelle salite che fanno male ai corridori, in quanto va su regolare e non a strappi, quindi non lascia spazio per respirare, in quanto presenta una pendenza costante al 9%. Questa salita si può dividere in 2 parti, i primi 10 km in asfalto e gli ultimi 8 in sterrato. La parte in asfalto ad eccezione di primi 500 metri non scende mai sotto l’8%, con 500 metri a partire dal km 1, al 14%. Poi la strada per i successivi 9 km continua a salire regolare al 9%. Ad 8 km dalla vetta comincia lo sterrato e qui le pendenze aumentano ancora anche se leggermente, infatti sfiorano sempre il 10%. Tutta la salita è caratterizzata dalla lunga serie di tornanti, ben 45, di cui 29 nei primi 4 km. La discesa in asfalto è tecnica e presenta una sede stradale ristretta. Dopo una decina di km di discesa si arriva a Pourrières dove comincia la salita finale che porterà i corridori al Sestriere, questa salita catalogata come Gpm di 2a Categoria misura 16,2 km e ha una pendenza media del 3,8%, con punte al 9%.
Ultimi km – Come detto la salita finale misura 16,2 km, questa salita è simile a quella che ha portato i corridori al traguardo di Macugnaga, nei primi 6,5 km è quasi pianeggiante con una pendenza media dell’1.9%, poi segue un tratto di 4 km al 4.7%. I 3 km che vanno dai -5 ai – 2 sono i più difficili, infatti presentano una pendenza del 6.5%, con un tratto al 9%. Gli ultimi 2 km presentano una pendenza del 5%. A 500 metri dal traguardo c’è una piccola rotatoria, il traguardo è posto al termine di un rettilineo di 100 metri. Tutta la salita è caratterizzata da una carreggiata stradale ampia e ben pavimentata.
Storia – Il Giro è arrivato in cima al Sestiere 5 volte, nel 1991 si impose lo spagnolo Eduardo Chozas. “ anni più tardi fu la volta di un altro spagnolo Miguel Indurain che fece sua una cronometro di 55 km. Nel 1994 ad imporsi fu 1993 Pascal Richard. Nel 2000 ci fu la cronoscalata da Briancon che consenti a Garzelli di far suo il Giro d’Italia ai danni di Casagrande, quella crono fu vinta dal ceco Jan Hruska. L’ultima volta che il Giro è arrivato qui era nel 2005 e il finale era identico a quello attuale, vinse Josè Rujano, quella tappa passò alla storia per il duello Savoldelli – Simoni per la maglia rosa finale, vinta alla fine da Savoldelli che riuscì a gestirsi benissimo e a recuperare su Simoni durante l’ultima salita. Anche il Tour è arrivato varie volte al Sestriere, nel 1952 vinse Fausto Coppi, nel 1992 Claudio Chiappucci, nel 1996 Bjarne Riis e nel 1999 Lance Armstrong.
Favoriti – Questa è l’ultima tappa di montagna, quindi è l’ultimissima occasione per gli uomini di classifica di giocarsi la vittoria di tappa, quindi difficilmente ci sarà spazio per la fuga, tra i favoriti ovviamente i primi 3 della generale a partire da Contador che dopo quanto dimostrato oggi, potrebbe decidere di far sua una delle tappe più affascinanti di questo Giro, Scarponi cercherà di conquistare la sua prima vittoria di questo Giro e di guadagnare secondi preziosi su Nibali in vista della crono finale di Milano, anche Nibali cercherà la vittoria di tappa e magari di recuperare qualcosa su Scarponi, Nibali potrebbe tentare un attacco anche scendendo dal Colle delle Finestre dove c’è il terreno per fare la differenza. Rujano invece proverà a bissare il successo del Grossglockner ma soprattutto quello del 2005 quando conquistò questa tappa e il podio finale. Occhio anche ad Igor Anton che in questi ultimi giorni non si è mai visto ed è stato sempre coperto in gruppo. Potrebbe sfruttare le sue qualità sullo sterrato John Gadret che da scalatore e da ciclocrossista potrebbe esaltarsi sullo sterrato del Colle delle Finestre. Infine citazione per Joaquin Rodriguez molto determinato nel cercare un successo di tappa, Menchov e Kreuziger che cercheranno di agguantare un successo di tappa ma anche il miglior piazzamento in classifica. |

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