

| Caruso, un giovane in cerca di risposte |
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| Scritto da Giuseppe Girolamo |
| Mercoledì 23 Giugno 2010 15:53 |
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Il siciliano Damiano Caruso è uno dei giovani più promettenti del panorama ciclistico italiano. Dopo anni vincenti, trascorsi tra le categorie minori, l’ex Campione italiano Under 23 è passato professionista nel 2009 con l’allora Lpr, cogliendo, già dalle prime gare, innumerevoli piazzamenti. L’anno 2010 lo vede approdare alla neonata De Rosa Stac plastic, nuova squadra e nuovi stimoli, che portano il corridore originario di Ragusa, a conseguire altri importanti piazzamentei; tra tutti spicca il quinto posto al Giro dell’Appennino. Adesso il 23enne avrà come prossimo palcoscenico il Campionato italiano. La corsa che si disputerà sabato 26 sarà un banco di prova importante per testare la propria condizione, dopo quasi due mesi di non attività. Damiano conosci il percorso del Campionato italiano? “Certo, un tracciato duro, impegnativo, saranno in pochi a giungere al traguardo”. Uno di questi sarà Caruso? “Io lo spero, anche se, è due mesi che non corro”. Allora? “Mi manca il ritmo e le lunghe distanze”. Voi piccole squadre pagate lo scotto di un regolamneto assurdo - "E' proprio vero. Restare mesi fermi, perchè gli organizzatori non ti invitano, non è gradificante". Il tuo favorito? “Giovanni Visconti e Vincenzo Nibali. E non perché sono siciliani come me”. A proposito, siete molti i professionisti siciliani? “In Sicilia la situazione ciclistica non è delle migliori. Tutti noi abbiamo dovuto emigrare da giovani per poter far valere le nostre doti. Altri non riescono ad emergere per la mancanza di infrastrutture e sponsor”. |
| Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Luglio 2010 16:18 |

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