Guadagna Online La cavalcata di Contador

.

Home Tour de France La cavalcata di Contador
La cavalcata di Contador PDF Print E-mail
Written by Vincenzo Piccirillo   
Monday, 26 July 2010 16:47

La cavalcata di Contador

Il Trionfo dello spagnolo, giorno per giorno.

Contador vincitore dell’ultimo Tour de France si presenta al via come il favorito numero uno, non solo per essere il campione in carica ma anche perché ha vinto gli ultimi 4 grandi giri a cui ha preso parte. In più in questa stagione ha ottenuto i soliti grandi risultati nelle corse a tappe a cui ha preso parte, vincendo la Volta Algrave a Febbraio, la Parigi – Nizza a Marzo e la Vuelta Castilla y Leon ad Aprile. Classificandosi terzo alla Freccia Vallone e decimo alla Liegi vinta da Vinokourov, vincendo 2 tappe al Delfinato tra cui quella con arrivo sull’ Alpe D’Huez. Dunque oltre al curriculum sono anche i risultati della stagione a metterlo in cima alla lista dei pronostici.

Il Tour di Contador inizia alle 19:32 di sabato 3 Luglio, quando lo spagnolo è l’ultimo a prendere il via, in quanto campione in carica. Nel prologo di Rotterdam non è il Contador di Montecarlo dove fu battuto solo da Cancellara e si piazza sesto, a 27” dallo stesso Cancellara, poco male comunque visto che solo Armstrong tra gli uomini di classifica fa meglio di Alberto per 5”, gli altri suoi rivali son tutti dietro a partire da  Roman Kreuziger (Liquigas) staccato di 11”, Luis León Sánchez (Caisse d’Epargne) di 12”, 13” su Cadel Evans (BMC), 24” su Gesink (Rabobank), 27” su Sastre (Cervélo), 28” su Basso (Liquigas),  30” su Wiggins (Sky), Menchov (Rabobank) e Samuel Sánchez (Euskaltel), 31” su Frank Schleck (Saxo Bank) e soprattutto 42” su Andy Schleck (Saxo Bank). La prima tappa in linea con arrivo a Bruxelles è per velocisti ed è vinta da Petacchi (lampre), dunque i pericoli per Contador sono i classici delle strade del nord, vale a dire vento e cadute come ampiamente dimostrato al Giro d’Italia, tutto bene per il capitano dell’Astana scortato dai suoi compagni fino alla volata finale quando è coinvolto anche lui nella caduta generale all’ultimo km, niente di grave Alberto chiude in 48esima posizione. La seconda tappa si conclude a Spa ed è molto simile alle classiche delle Ardenne, la tappa procede “tranquilla” fino alla discesa dello Stackeau quando 3/4 del gruppo finisce a terra a causa della presenza di resina sulla strada, Contador è tra i primi a cadere ma si rialzerà presto e proseguirà senza particolari problemi, chi sembra avere la peggio sono invece i fratelli Schleck,  i big sono divisi in 3 gruppi con Menchov, Evans e Luis Leon Sanchez che sono nel gruppo con Cancellara, a poco più di un minuto ci sono Basso, Contador, Armstrong e Wigginns, con le squadre di quest'ultimi due a guidare l’inseguimento, ad oltre 2 minuti dal gruppo Cancellara c’è il gruppetto dei fratelli Schleck che però non sembrano avere chance di recuperare, a quel punto il colpo di scena Cancellara approfittando della forza che gli da la maglia gialla decide di fermare il gruppo, per aspettare tutti i corridori che sono caduti, il sospetto è che in realtà lo svizzero compagno di squadra dei fratelli Schleck voglia cercare di farli rientrare, sospetto che diventa realtà quando rientrano i fratelli Schleck, infatti il gruppo non aspetta più nessuno anche se non forza l’andatura, di tutto ciò né approfitta Chavanel (Quick Step) in fuga dalla mattina che sfrutta la situazione per vincere la tappa e indossare la maglia gialla, Contador all’arrivo è 81esimo. La terza tappa quella di Arenberg, con i tratti in pavé della Roubaix è tra le più temute da Contador che è andato a visionare il percorso, non appena sia arriva sui tratti più difficili di pavé la corsa esplode, il primo  a farne le spese è Frank Schleck che cade e si frattura la clavicola, ed è costretto a ritirarsi, la caduta di Frank spezza il gruppo e Contador rimane indietro, stavolta Cancellara che alla sua ruota ha Andy, non si ferma ad aspettare gli altri e attacca a testa bassa, con lui di big c’è anche Evans, Contador grazie al grande lavoro di Vinokourov riesce a limitare i danni, però la sfortuna è in agguato e nel finale costringe Contador a perdere altri 20” rispetto al gruppetto di cui faceva parte per un problema ad una ruota, qui preso dall’agitazione Contador commette un errore che potrebbe costargli caro, infatti non comunica alla direzione di gara il problema meccanico e dunque non viene accreditato col tempo di Vinokourov e Menchov, tra gli altri. Nonostante le difficoltà la giornata non è da buttare con Contador che chiude 13esimo a 1’13” dal vincitore Thor Hushovd (Cervèlo), in classifica è terzo tra gli uomini di classifica a 1’01” da Evans e a 31” da Schleck. Dopo le battaglie del pavé a Reims c’è di nuovo spazio per i velocisti ed è nuovamente Petacchi ad imporsi, nonostante il gran caldo che d’adesso in poi attanaglierà il gruppo giornata tranquilla per Contador che chiude 32esimo. A Montargis sono di scena ancora le ruote veloci, stavolta e Cavendish (Htc Columbia) ad imporsi, il britannico si lascia alle spalle con questo successo un periodo molto difficile, altra giornata tranquilla per un Contador che comunque mantiene sempre alta l’attenzione come dimostra il 19esimo posto finale, anche la tappa successiva che si conclude a Gueugnon è vinta da Cavendish, le uniche insidie per il gruppo sono state rappresentate dalla pioggia di inizio tappa e dal caldo asfissiante trovato a fine tappa, 28esimo posto per Alberto. Finalmente iniziano le salite nella tappa di Station des Rousses, ce ne sono ben 6, comunque non sono adatte a fare la differenza tra i big, dunque spazio alle fughe ad imporsi e a conquistare nuovamente la maglia gialla è Chavanel, i big sono tutti insieme anche sull’ultima salita dove è comunque l’Astana di Contador, con Navarro e Tiralongo a fare il ritmo, Contador si classifica 13esimo a 1’47” dal vincitore, in classifica passa al sesto posto. L’ottava tappa è quella che ci dirà come stanno i favoriti alla vittoria finale con l’arrivo in salita di Morzine Avoriaz, già sul Col de la Ramaz si scatena la bagarre, infatti accade quello che non ti aspetti, Lance Armstrong tra i grandi favoriti alla vittoria finale è in difficoltà, Contador non perde l’occasione e mette i suoi compagni di squadra a tirare, Armstrong perde inesorabilmente contatto, anche sull’ultima salita è sempre l’Astana a fare il ritmo, tutti si aspettano l’attacco di Contador e hanno paura di fare la prima mossa, lo scatto dello spagnolo però non arriverò mai, anzi sarà il suo rivale Schleck a scattare in contropiede dopo l’azione di Kreuziger alla quale Contador aveva prontamente risposto, stavolta Contador non ha la forza di seguire il lussemburghese che si invola insieme a Samuel Sanchez, i 2 si giocheranno al vittoria in volata dove a spuntarla sarà il lussemburghese, Contador riesce a limitare il distacco chiudendo quinto a soli 10” dal vincitore, debacle totale per Arsmtrong 63esimo a 11’45” da Schleck, per lui addio sogni di gloria e fine di un’ epoca. Contador sale al terzo posto in classifica dietro Evans e Schleck, Contador che appare non ancora al livello dello scorso anno è stato comunque bravo a nascondere il fatto che non stesse benissimo facendo lavorare la squadra. Dopo il giorno di riposo c’è il tappone Alpino che si conclude a Saint-Jean-de-Maurienne, dopo 204,5 km e 5 colli da scalare tra cui la Colombiere e la Madeleine ed è proprio su quest’ultima salita che si scatena la  lotta tra i migliori uomini della classifica generale, la maglia gialla Cadel Evans ha una giornata molto difficile ed è in coda al gruppo, Contador cosi come nella tappa precedente mette i compagni intesta per staccarlo, una volta fatto fuori Evans è ancora Schleck ad attaccare ma stavolta Contador è prontissimo a rispondere, il lussemburghese prova varie volte ma capisce che non ha la possibilità di staccare il rivale, dunque i 2 trovano un accordo visto che sono rimasti soli e salgono di comune accordo senza scattarsi in faccia ma con l’obiettivo di guadagnare quanti più secondi possibili, l’unico che appare in grado di impensierirli è Sanchez che comunque in discesa non riuscirà a rientrare sui 2 e nel tratto finale in pianura perderà secondi preziosi, Contadoer e Schleck ci danno dentro anche in pianura al tal punto che raggiungono i fuggitivi, la tappa verrà vinta da Casar (Francaise des Jeux) con Cunego terzo, sesto Contador che in classifica sale al secondo posto a 41” da Schleck, nuova maglia gialla visto che Evans arriverà con oltre 8 minuti di ritardo, solo in serata si saprà che il campione del mono ha una frattura al gomito che aveva tenuto nascosto anche a i propri compagni di squadra. Basso inizia ad accusare qualche segno di cedimento, mentre Sastre e Wiggins dicono addio ai sogni di gloria. Nella tappa di Gap vuoi per il gran caldo, vuoi per le fatiche Alpine il gruppo si prende una giornata di riposo, lasciando spazio alla fuga di giornata ad imporsi è Paulinho (Radio Shack) che precede Kiryienka (Caisse d’Epargne), il gruppo con Contador arriverà con 14'19” di ritardo. A Bourg les Valence tornano di scena i velocisti èd è di nuovo Mark Cavendish a battere tutti, la giornata è come al solito caldissima, da segnalare nel finale il tentativo di attacco delal Saxo che ha cercato di fare un ventaglio approfittando del vento laterale, Contador attentissimo come i suoi compagni di squadra evita la trappola e chiude in gruppo, in 40esima posizione. Prima dei Pirenei c’è una tappa sul, Massiccio Centrale con arrivo a Mende, terreno ideale per Contador visto che su questa salita si è imposto 2 sia nel 2007 che nel 2010 alla Parigi – Nizza. In fuga c’è Vinokourov che riesce a staccare i suoi compagni, dietro scatta Rodriguez, Contador è indeciso se rispondere o meno, ma quando vede che Schleck non ne ha per riportarsi sullo spagnolo è lui in prima persona a chiudere, non appena vede che la maglia gialla non è alla sua ruota, decide di continuare nella sua azione, non importandosi che davanti Vinokourov può vincere la tappa, insieme a Rodriguez raggiunge e stacca Vinokourov, in discesa tira a tutta per guadagnare secondi su Schleck, in volata è battuto nettamente da Rodriguez, intanto Vinokourov che stava recuperando sui 2 vede tutta la scena e non fa niente per nascondere la sua rabbia e la sua delusione, Vino dopo tutto il lavoro fatto per Contador, si aspettava u trattamento diverso, visto che senza l’azione di Contador avrebbe vinto lui. In casa Astana c’è il gelo, sembra essere ritornati allo scorso anno e alla guerra fredda tra Armstrong e Contador, ci vuole tutta la saggezza di Martinelli per ricomporre la situazione. L’indomani alla partenza della tappa con arrivo a Revel, i 2 si ignorano visibilmente, la tappa potrebbe essere appannaggio dei velocisti, che però devono superare la Cote de Saint Ferrèol, negli ultimi 10 km, facendo leva sulla rabbia de giorno precedente è Vinokourov ad attaccare e a cercare di prendersi quella vittoria “scippatagli” da Contador il giorno prima, il kazako mostra tutta la sua immensa classe e fa il vuoto, intesta al gruppo inseguitore si porta Contador che va a rompere in cambi e ad abbassare l’andatura, alla fine Vino arriva a braccia alzate e giustizia e fatta, bello anche il gesto di Contador, probabilmente il kazako avrebbe vinto lo stesso ma comunque agendo in questa maniera Alberto è come se avesse ammesso di aver sbagliato, all’arrivo il primo ad abbracciare Vino e Contador, tra i 2 può finalmente tornare il sereno. Iniziano i tanto attesi Pirenei, che promettono di essere il giudice supremo di questo Tour, c’è subito l’arrivo in salita ad Ax-3 Domaines, la tappa è vinta dal francese Riblon (Ag2r) unico superstite della fuga del mattino. Come sempre è l’Astana a fare il ritmo nonostante la maglia gialla di Schleck, sulla salita finale Contador prova a staccare Schleck, sempre prontissimo a rispondere, il pistolero spagnolo prova 2-3 volte a seminare il rivale ma non ci riesce, a questo punto Schleck cerca la “guerra psicologica” incollandosi alla ruota di Contador, disinteressandosi di tutti gli altri corridori, i più attivi sono Menchov e Samuel Sanchez secondo e terzo all’arrivo, che salutano la compagnia dei primi 2 della generale, anche Van den Broeck, Gesink e Rodriguez staccano Contador e Schleck, visto il comportamento del lussemburghese che frena addirittura per non passare avanti a Contador, lo spagnolo si disinteressa della corsa costringendo Schleck a riportarsi quantomeno sul terzetto di Van den Broeck, alla fine questo giochetto psicologico non ha prodotto gli effetti sperati per Schleck, che è stato costretto a tirare in prima persona nel finale, settimo posto di tappa per Contador che perde una quarantina di secondi dal Menchov e Samuel Sanchez. Basso a causa di una bronchite esce dai giochi di classifica. Il giorno successivo il gruppo arriva a  Bagnères-de-Luchon,  la tappa sembra vivere nell’attesa del duello tra Schleck e Contador, con il lussemburghese che sembra più intraprendente rispetto alla tappa precedente, e con lo spagnolo a ruota come un’ombra. Sul Port de Balès la corsa entra nel vivo, dopo un primo timido tentativo di allungo, Schleck ci riprova con gran convinzione, Contador rimane un po’ sorpreso ma proprio in quel momento accade quello che non ti aspetti, al lussemburghese salta la catena e Contador che vede la scena da dietro ne approfitta e parte a tutta cercando di guadagnare quanti più secondi è possibile su Andy, uno Schleck che ha più difficoltà del previsto a rimettere su la catena perdendo terreno prezioso, Contador viene raggiunto da Mechov e Samuel Sanchez, dietro Schleck è una furia e inizia a recuperare avversari, arrivando in cima con una ventina di secondi da recuperare, in discesa Contador sfrutta le traiettorie di Samuel Sanchez e  guadagna ulteriori secondi su Schleck, la lotta per la conquista della maglia gialla è incertissima, alla fine Schleck arriverà con 39” di distacco da Contador (settimo) e perderà la maglia per 8”, la tappa è vinta da Voeckler (Bbox) che era in fuga dai primi km, secondo posto per Ballan. Le polemiche non mancano c’è chi accusa Contador di essere poco leale e sul podio quando è chiamato ad indossare la maglia gialla viene fischiato. Schleck promette fuoco e fiamme nella tappa che si conclude a Pau dopo aver affrontato il “giro della morte” con Peyresourd, Aspin, Tourmalet e Aubisque, anche se quest’ultimo distante dal traguardo 60 km.La tappa è subito scoppiettante con tanti big all’attacco già sul Peyresourd, c’è Armstrong, c’è Kreuziger, c’è Vinokourov, c’è Sastre, c’è Hesjedal, ci prova anche Van den Broeck quinto in classifica, col passare dei km però al voglia di attaccare finisce e una volta ripresa la fuga, la tappa diventa noiosissima con i big che stanno a guardare e sul Tourmalet scatta addirittura Thor Hushovd velocista della Cervelo. In fuga c’è Armstrong che cerca di lasciare per l’ultima volta la sua impronta sul Tour, ad imporsi in volata è però Fedrigo (bbox) che aveva promesso che questa sarebbe stata la sua tappa, Contador arriva tranquillamente in gruppo in 22esima posizione. Dopo il secondo e ultimo giorno di riposo nella 17esima tappa che si conclude sul Col du Tourmalet, Contador deve controllare Schleck, il lussemburghese a differenza del giorno precedente attacca e prova a fare la differenza, Contador è però molto abile  respingere tutti gli attacchi, rimanendo sempre a ruota del rivale fino a quando a 3900 metri dall’arrivo piazza uno scatto violento al quale Andy riesce a rispondere a fatica, con questo scatto Contador mette il sigillo sul suo terzo Tour, infatti fino all’arrivo il lussemburghese non proverà più a staccare Contador accontentandosi della vittoria di tappa, che Contador concede al rivale, all’arrivo i 2 si abbracciano e si complimentano a vicenda, il Tour sembra davvero finito. Nella successiva tappa di Bordeaux in cui Cavendish vince la sua quarta tappa, nessun problema per Contador, che ormai aspetta la crono di Pauillac per suggellare il suo trionfo, crono che però si rivela ben più difficile del previsto, Contador è irriconoscibile e fino a metà crono fa peggio di Andy, rischiando addirittura di perdere la maglia gialla, per sua fortuna lo spagnolo mantiene i nervi saldi e nel finale riesce a riprendersi leggermente e a mettere secondi preziosi tra se e Schleck, alal fine Contador darà 31” a Schleck che sommati agli 8” che aveva di vantaggio sono esattamente i 39” persi dal lussemburghese nella tappa del salto di catena, l’impressione e che comunque alla fine sia solo una coincidenza. L’ultima tappa con arrivo a Parigi sugli Champs Elysees è la solita, classica passerella per tutti i corridori, dal primo Contador all’ultimo l’italiano Malori. Contador chiude 81esimo e può finalmente festeggiare il suo terzo Tour de France, soffertissimo e forse ancora più bello, detto dei 39” l’impressione e che abbia vinto il più forte e colui che ha fatto meno errori in questo Tour, certo non è stato il solito Contador che stacca tutti i salita e li demolisce a cronometro, ma vincere quando non si è al massimo della forma è ancora più difficile ma soprattutto è per soli fuoriclasse, è Alberto i, pistolero lo è certamente come dimostra il suo curriculum, a soli 27 anni è stato già capace di vincere 3 Tour, 1 Vuelta  e 1 Giro. La speranza e che non si fossilizzi solo sul Tour de France come ha fatto Armstrong in tutta la sua carriera. Anche quest’anno a Parigi il trono è tutto per Contador, per gli altri ripassare il prossimo anno, tanto la speranza c’è  per tutti fino a quando a parlare non sarà la strada.

Comments

avatar alubqa
0
 
 
tyyrlt
B
i
u
Quote
Code
List
List item
URL
Name *
Email (For verification & Replies)
URL
Code   
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Submit Comment
Cancel
avatar Payday Loans uk
0
 
 
eltnvly http://paydayloansinn.com/ cash advance 1934 payday loan >:-OOO http://autoloans24x7.com/" rel="nofollow" target="_blank">auto loan 8]]]
B
i
u
Quote
Code
List
List item
URL
Name *
Email (For verification & Replies)
URL
Code   
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Submit Comment
Cancel
B
i
u
Quote
Code
List
List item
URL
Name *
Email (For verification & Replies)
URL
Code   
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Submit Comment
Last Updated on Thursday, 10 November 2011 18:40
 

Furlan d'Argentina

furlan

Translate

bottom

Copyright © 2009 cyclingworld.it. Giornale indipendente del ciclismo. Tutti i diritti riservati. Non duplicare o ridistribuire in nessuna forma.