

| Sorridono Cavendish, Petacchi e Contador |
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| Written by Giuseppe Girolamo |
| Sunday, 25 July 2010 16:41 |
![]() Mark Cavendish ha vinto l'ultima tappa del Tour de France. Il corridore dell'Htc Columbia l'ha spuntata su Alessandro Petacchi. Con questo piazzamento, il corridore spezzino della Lampre conquista la maglia verde della classifica a punti. Alberto Contador ha trionfanto, aggiudicandosi il suo terzo Tour. Cronaca - La giornata inizia subito con un fuori programma: i protagonisti, vogliono essere tali sia nella buona sia nella cattiva sorte, così Lance Armstrong ha voluto creare l’ennesimo ultimo problemino agli organizzatori della corsa francese. La Radio Schack alla partenza si presentava con un completo tutto nero, con la scritta “livestrong”. L’associazione benefica, che raccoglie fondi per la ricerca sul cancro, è il fiore all’occhiello del corridore texano, ma per la giuria il regolamento di corsa parla chiaro: non si possono usare colori di maglia diversi da quelli sociali. Il Team di Johan Bruyneel, cambia casacca e la tappa può partire. Con circa venti minuti di ritardo la passerella finale può avere inizio, con le quattro maglie di leader tutte schierate nelle prime posizioni. Contador veste la gialla; Schleck la bianca, leader dei giovani; Charteau a pois, leader dei GPM e Petacchi la verde, leader della classifica a punti. Se le prime tre maglie, già dalla partenza, sono virtualmente assegnate, resta da decidere il vincitore di quella della classifica a punti. Dietro lo spezzino la lotta è agguerrita, con il corridore norvegese della Cervelo Thor Hushovd e Cavendish a pochi punti di distanza. Il carosello dei Campi Elisi propone qualche tentativo di fuga, ma nulla più, tutto si deciderà allo sprint. Una volata scontata, visto che Cavendih è ritornato il “Cannonball” di un tempo. Il corridore dell’isola di Man esce ai 200 metri finale, come una palla di cannone e lascia a Petacchi la piazza d’onore, che vale per il 36enne l’ambita conquista della maglia verde, impresa riuscita solo ad un altro italiano: Franco Bitossi nel 1968. Tagliano il traguardo tutti i 170 superstiti. In classifica generale il migliore degli italiani è risultato essere Damiano Cunego 29° a quasi un ora di ritardo. La corsa del veronese della Lampre, come quella del corridore della Liquigas Ivan Basso (32° a 59'33") è stata incolore, illuminata solo da piccoli bagliori isolati. Da elogiare la prova dei giovani, uno su tutti, il trentino della Liquigas Daniel Oss. Il 23enne ha dimostrato di avere carattere in più di un frangente, dando ottime credenziali per il futuro. Non inganni l'ultima posizione in classifica, a più di 4h di ritardo, di Adriano Malori. Per un giovane il Tour è scuola di ciclismo ed il cronoman della Lampre, porta a casa, lezioni importanti da ripassare nel proseguio della carriera. |
| Last Updated on Sunday, 25 July 2010 18:39 |

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