

| Modolo a Cyclingworld.it;"Al Giro per fare esperienza ma non solo" |
|
|
|
| Tuesday, 04 May 2010 18:36 |
|
Prima di partire per Amsterdam da dove prenderà parte al suo primo Giro d'Italia Sacha Modolo ci ha concesso un'intervista in esclusiva. Quest'anno in un panorama ciclistico italiano abbastanza deludente c'è un giovane neo professionista che si sta mettendo in evidenza ed è una delle nostre speranze per tornare a primeggiare nelle classiche visto che il giovane Sacha non è solo un velocista,in quest'intervista ci racconta un pò i suoi inizi e poi di come si appresta a vivere il suo primo Giro d'Italia. Ti stai preparando per il tuo primo Giro d’Italia,che ambizioni hai per la corsa rosa? “Per prima cosa essendo il mio primo giro cercherò di fare esperienza… poi il mio compito sarà quello di provare a fare le volate vediamo cosa riesco a fare”. “È bella la tappa in toscana con la strade bianche.. affascinante e dura vediamo come sto sulle salite ma sarà difficile come quella di Asolo che è vicino casa mia”. Aldilà delle ambizioni cosa provi nel disputare una corsa cosi importante? “Dopo anni a guardarlo in tv finalmente ci sono anche io!!!” In squadra il capitano sarà Pozzovivo,mentre per le volate ci siete tu e Belletti sulla carta partite alla pari? “Questo non lo so. Sarà Reverberi a decidere”. Vi aiuterete o ognuno tenterà di fare la propria volata come è capitato spesso in parecchie squadre. “Penso che ognuno abbia le proprie possibilità”. La vostra squadra è stata invitata a discapito di formazioni che avevano al loro interno corridori importanti come Riccò e Noè per la Flaminia e Visconti e Rujano per la Isd,sentite il peso di questa responsabilità? “A questa domanda non so cosa rispondere. Non spetta a noi la scelta delle squadre quindi non sento nessuna responsabilità”. Vi presentate al Giro con questa formazione Domenico Pozzovivo, Sacha Modolo, Manuel Belletti, Alessandro Bisolti, Federico Canuti, Marco Frapporti, Stefano Pirazzi, Alan Marangoni, Simone Stortoni,quali sono i vostri obiettivi?Andrete sempre all’attacco come è sempre successo per le squadre di Reverberi? “Penso di si. Quando ci sarà la possibilità attaccheremo,sempre però con un occhio di riguardo per Pozzovivo visto che farà classifica e dobbiamo fare tutto il possibile per aiutarlo”. Chi credi che sia il velocista più forte tra quelli presenti al Giro? “Ne metto 3 Bennati,Petacchi e Greipel.. sarà dura batterli”. Per la classifica generale chi vedi favorito? “Io spero in Pozzovivo!!!!” “Questo non lo so.Forse perché siamo preparati bene già dalle categorie giovanili o forse perché magari la nostra generazione sta sfornando buoni atleti.. non saprei” “Da dilettante ero un corridore completo. Vincevo anche corse dure. Da prof per ora sto facendo solo le volate perché in salita per ora posso solo tenere duro e cercare di arrivare con un gruppetto. Sinceramente devo capirlo ancora io che corridore sono”. “Quando hai un treno sei molto più tranquillo e rischi meno di cadere,se però non c’è riesco ad arrangiarmi in qualche modo”. Tanti velocisti “derivano” dalla pista anche tu? “No non ho mai fatto pista”. “E’ nata da mio nonno e poi la mia zona è piena di società ciclistiche e quindi era facile appassionarsi a questo sport”. A quanti anni hai iniziato a pedalare? E a gareggiare? “A pedalare penso prima di cominciare a camminare. Ero sempre in sella. Poi a gareggiare a 8 anni. Prima giocavo a calcio”. La tua prima vittoria? “La mia prima vittoria arrivò alla seconda gare. Campionato provinciale gimkana”. Chi è stato il tuo ciclista preferito? “Sembra ovvio ma erano Bettini e Freire perché uno era e uno lo è tutt’ora, i più vincenti nelle gare di un giorno e fin da piccolo sono cresciuto guardandoli in tv”. Inevitabile parlare di doping visto quanto successo in questi giorni,tu che sei al primo anno da quanto hai potuto capire e vedere credi che il doping sia parecchio presente in gruppo o c’è solo qualcuno che tenta di farla franca? “Sinceramente non saprei proprio che rispondere. Di sicuro so che su tutti gli sport c’è qualcuno che vuole farla franca ma chissà perché noi ciclisti siamo come dei banditi mentre negli altri sport possono anche rifiutarsi di fare un controllo e nessuno dice nulla. Ci vorrebbero regole uguali per tutti”. Ogni volta che un corridore viene trovato positivo si dichiara innocente,tu credi ai risultati dell’antidoping al 100% o credi che anche li ci sia qualche manomissione nei risultati? “Penso che ognuno abbia il diritto di difendersi”. Ultimamente tanti campioni italiani di primo piano stanno cadendo nell’antidoping possibile che solo i nostri tentino scorciatoie o sono solo più “stupidi”? “Credo di non essere nella posizione di poter giudicare gli altri”. Il corridore che ti ha impressionato di più quest’anno nelle gare a cui hai preso parte? “Boonen e Pozzato. Sono delle statue in bici e poi quando aprono il gas lo aprono e fanno male”. “La Milano – Sanremo” Noi sul nostro sito facciamo il Fantaciclismo sul Giro d’Italia consigli ai nostri lettori di prenderti nella loro squadra? E dei tuoi compagni chi consiglieresti? “Di sicuro io cercherò di fare del mio meglio. Considerate comunque che ho 22 anni quindi non posso promettere vittorie. Se volete un coniglio prendete Pozzovivo”. |
| Last Updated on Thursday, 29 July 2010 17:19 |

Copyright © 2009 cyclingworld.it. Giornale indipendente del ciclismo. Tutti i diritti riservati. Non duplicare o ridistribuire in nessuna forma.
Comments