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Promossi e Bocciati Clasica San Sebastian PDF Print E-mail
Saturday, 31 July 2010 18:33

                           Un podio di livello assoluto per la classica basca

Gli organizzatori avevano inserito una scalata supplementare allo Jaizkibel e all’Alto de Arkale, che fino allo scorso anno venivano affrontati solo una volta, con l’obiettivo di permettere a chi ne avesse la voglie e la forza di fare la differenza, stavolta gli organizzatori hanno avuto ragione ed è venuta fuori come nelle previsioni una corsa più dura e interessante.

Solitamente in questa corsa i corridori che escono dal Tour sono avvantaggiati in quanto riescono a beneficiare della buona condizione derivata dalle 3 settimane di corsa, anche quest’anno la storia si è ripetuta e ad imporsi è stato un “reduce” dal Tour, Luis Leon Sanchez. Il corridore della Caisse d’Epargne è andato a cogliere un successo molto prestigioso, imponendosi nella classica basca, oggi ha mostrato le sue qualità di uomo adatto alle brevi salite e in grado di dire la sua nelle volate ristrette, dopo il Tour corso un po’ sottotono e senza particolari squilli, si è riscattato alla grande. Col successo di oggi rilancia anche la sua stagione che fin qui non era stata all’altezza delle aspettative, divenute sempre maggiori a partire dalla squalifica di Valverde. Oggi sul secondo passaggio sullo Jaizkibel non era sembrato, brillantissimo quando ha attaccato Porte e successivamente Samuel Sanchez, quando poi il suo gruppetto si è riportato sui primi 4 è partito in contropiede e ha mostrato tutta la sua forza infliggendo in meno di un km, quasi venti secondi a tutti gli avversari ad eccezione di Vinokourov e Sastre, una volta capito che l’azione era quella decisiva ha corso con intelligenza, gestendo le energie in salita e dando il massimo in pianura mostrando tutte le sue qualità che lo hanno portato a conquistare il suo secondo titolo nazionale a cronometro, ha rischiato solo in un momento quando ad un paio di km dalla fine su uno strappetto è partito Vinokourov e Sanchez in attesa della risposta di Sastre ha rischiato di farsi sorprendere, per sua fortuna anche se con fatica è riuscito a riportarsi sul kazako, in volata è stato abile a far passare Vinokourov in prima posizione e ad uscire dalla ruota dello stesso solo negli ultimi 50 metri, riuscendo a sfruttare le ultime energie e a superarlo negli ultimi metri. Per lui si tratta del quinto successo stagionale ed è certamente il più prestigioso. Questo successo potrebbe aiutare anche la sua attuale squadra a trovare uno sponsor importante in vista della prossima stagione che consenta ad Unzue di non ridimensionare i programmi per la sua squadra. Certamente da promuove anche Alexandre Vinokourov (Astana) secondo al traguardo e che si è visto sfuggire un successo più che meritato negli ultimi metri, per chi avesse ancora dei dubbi su di lui, sarebbe meglio che iniziasse a ricredersi, aveva finito il Tour in calo per la grande mole di lavoro fatta per se e per Contador, ma in una sola settimana è riuscito a ritrovare quella brillantezza necessaria per essere competitivo per la vittoria finale in una classica molto importante come quella odierna. Conoscendolo non sarà contento del risultato ma la prestazione è stata di assoluto livello, infatti oggi è sembrato quello con le gambe migliori in salita, quando sullo Jaizkibel è scattato Porte è stato lui a riportarsi sotto e di conseguenza il gruppo dei migliori, quando è partito Samuel Sanchez è stato ancora lui a riportarsi sotto, infine quando è scattato in contropiede come una saetta è stato il primo e l’unico a rispondere con Sastre, cosi come il vincitore in salita ha cercato di tenere un ritmo buono aumentando in pianura, forse consapevole che in volata Sanchez gli era leggermente superiore ha provato a staccarlo sull’ultima salita ad un paio di km dal traguardo, per poco non c’è riuscito. La sua prestazione è comunque superba se si pensa che sta correndo sempre nelle primissime posizioni dal Giro del Trentino in poi, passando per la Liegi, il Giro e il Tour, riuscendo sempre ad essere all’altezza della situazione, ci sono tanti corridori che dovrebbero imparare da lui ad essere competitivi in tante corse, tra i bocciati c’è qualcuno. Forse è stato la più grande sorpresa di oggi, Carlos Sastre (Cervèlo) già le classiche non sono adatte a lui scalatore puro, in più se ci mettiamo anche i risultati ottenuti in questa stagione, la sorpresa è ancora maggiore. In salita il suo terreno è apparso molto competitivo, riuscendo sempre a riportarsi su chi scattava di volta in volta, nel finale ha pagato leggermente sull’ultimo strappo l’attacco di Vinokourov perdendo le ruote ritrovate successivamente di Vino e Sanchez, in volata non aveva nessuna chance come dimostra il suo terzo posto, ma nonostante questo in pianura per quanto possibile viste le sue caratteristiche ha collaborato con i 2 compagni di fuga. Il terzo posto odierno è il suo miglior risultato stagionale al pari di quello ottenuto al Giro nella tappa di L’Aquila. Rivederlo con i migliori è stata veramente una gioia, Sastre è uno che da sempre il massimo delle sue possibilità e forse per questo è stimato dalla maggior parte del gruppo e da tanti tifosi, per oggi è lui il vincitore morale, il terzo posto non vale come una vittoria ma può restituirgli fiducia in vista della Vuelta, della quale dovrebbe essere al via, per lui sarebbe il terzo grande giro, in stagione. Bella prova visti i risultati e le prestazioni ottenute fin qui in stagione per Haimar Zubeldia (Radio Shack) quarto a 34” dal vincitore, oggi ha mostrato di essere sulla buona strada e di essere in grado di competere ancora per risultati prestigiosi, quest’anno ha corso poco e non ha ottenuto grandi risultati, infatti quello di oggi è il miglior risultato stagionale. Non ha dato l’impressione di poter fare di più, ma va ricordato è stato il primo classificato tra quelli che non hanno preso parte al Tour. La sfortuna lo ha accompagnato in questo 2010 facendogli rompere la clavicola, costringendolo a saltare il Tour, inoltre non potrà essere nemmeno al via della Vuelta suo grande obiettivo stagionale, in quanto la sua squadra non è stata invitata. Questo piazzamento può essere l’inizio della sua risalita. Buona conferma per Hesjedal (Garmin) che sfrutta la condizione derivante dal Tour e va ad aggiungere alla sua ottima stagione un altro ottimo piazzamento (sesto), non è parso brillantissimo ma conferma che ormai è entrato nell’elite del ciclismo, il settimo posto al Tour gli ha dato una grossa convinzione nei suoi mezzi, riesce sempre ad ottenere il massimo dalle sue forze. Chi si è rivisto intesta dopo un po’ di tempo, nel quale aveva corso poco a dire la verità è stato Richie Porte (Saxo) settimo all’arrivo, l’australiano è stato il primo a rompere gli indugi sullo Jaizkibel, cercando di fare la differenza, non c’è riuscito ma ha dimostrato grande personalità, non si accontenta del piazzamento, nel finale è riuscito a rientrare sul gruppetto inseguitore con grande grinta. Dopo il settimo posto al Giro un’altra importante conferma per il giovane australiano, che già alla sua prima stagione tra i professionisti sta dimostrando le sue qualità. Promossi anche i 3 autori della fuga di giornata, Xavier Florencio (Cervèlo) vincitore nel 2006 ha cercato di onorare al meglio la corsa partendo da lontano, sapendo di non avere chance, Pierre Cazaux (Francaise des Jeux)  e Javier Monetnegro (Andalucia Casajur) il corridore argentino ha provato a mettere in evidenza la sua squadra invitata a questa corsa.

Tra i bocciati partiamo da 2 corridori che si sono ritirati Andy Schleck (Saxo) visto il suo enorme talento non è ammissibile che in un anno si concentri solo sul Tour e magari in un altro paio di corse, oggi poteva sfruttare la condizione derivante dal Tour e il percorso reso più duro poteva favorirlo, se poi vediamo che i primi 3 al Tour sono andati più piano di lui, proprio non si capisce il motivo del suo ritiro, tra i promossi avevo detto che qualcuno doveva imparare da Vinokourov, quel qualcuno è proprio Schleck, e Kreuziger (Liquigas), il ceco non riesce a difendere il secondo posto dello scorso anno, confermando di essere in una stagione non esaltante, ora deve ricaricare le pile in vista della Vuelta, dove conta di essere protagonista, la bocciatura per lui c’è perché si è ritirato a quel punto tanto valeva non venire e lasciare spazio ad un compagno. Bocciati anche alcuni corridori che hanno fatto buone prestazioni ma che hanno perso l’attimo buono e quindi hanno ottenuto un risultato inferiore alle aspettative, perdendo una grossa occasione, si tratta di Robert Gesink (Rabobank) in salita è apparso al livello di coloro che si sono giocati la vittoria, ma purtroppo per lui si è dovuto accontentare del settimo posto, perché si è fatto sorprendere dallo scatto di Luis Leon Sanchez, sull’Alto de Arkale ha mostrato tutta la sua forza riuscendo a  recuperare una quindicina di secondi ai primi 3, anche in pianura ha dimostrato che era in condizione tirando praticamente da solo il gruppetto inseguitore tutto inutile, quindi bocciato per conduzione della gara più che per la prestazione. Pure Joaquin Rodriguez (Katusha) era uscito dal Tour in ottima condizione, ed era tra i favoriti di oggi, anche lui si è fatto sorprendere ma l’impressione e che non né avesse molto di più, ha anche provato ad attaccare sullo Jaizkibel, probabilmente per questo sforzo non è riuscito a seguire i primi 3. Il terzo di questo gruppetto è Samuel Sanchez (Euskaltel) nella corsa di casa della sua squadra, ha provato a dare il massimo ma non è riuscito a stare con i migliori nel momento decisivo, il nono posto per lui è solo un discreto piazzamento, è vero che soffriva ancora dei postumi della caduta al Tour, però proprio per questo sarebbe dovuto stare a ruota e non avrebbe dovuto attaccare in prima persona, il suo attacco lo ha poi pagato quando è partito l’altro Sanchez. Chi invece a differenza degli ultimi 3 non è mai stato in lotta è Damiano Cunego (Lampre) più o meno è a tutta come Vinokourov dalle classiche delle Ardenne e dunque un calo di condizione è ammissibile, è un peccato che non sia riuscito a tenere una buona condizione almeno fino ad oggi, ora presumibilmente farà qualche altra gara e poi staccherà al spina, almeno ha il merito di aver concluso la corsa.

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Last Updated on Saturday, 31 July 2010 19:05
 

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