Guadagna Online Leon Sanchez, supera uno spettacolare Vinokourov

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Leon Sanchez, supera uno spettacolare Vinokourov PDF Print E-mail
Written by Giuseppe Girolamo   
Saturday, 31 July 2010 18:13

Luis Leon Sanchez vince la Clasica di San Sebastian

Terza vittoria consecutiva per gli spagnoli a San Sebastian, la sesta negli ultimi otto anni.

Luis Leon Sanchez ha vinto la Clasica di San Sebastian. Il corridore spagnolo della Caisse d’Epargne, ha preceduto in uno spinta a tre il kazako dell’Astana Alexandre Vinokourov e l’altro spagnolo della Cervelo Carlos Sastre. Anonima la gara degli italiani. Si aspettava Damiano Cunego, rivitalizzato dalla nascita – qualche giorno fa – del figlio, ma l’atleta di Cerro Veronese non ha dato segni della propria presenza, arrivando ad oltre 2’, con un gruppetto comprendente anche Eros Capecchi. Il corridore della Footon Servetto è stato il primo dei corridori italiano, terminando la prova, attorno alla ventesima posizione.

Cronaca - La corsa spagnola si è tenuta su un percorso molto impegnativo di 234 chilometri con partenza e arrivo da Donostia. Nelle prime fasi di corsa se ne vanno in tre, Pierre Cazaux (Franciase des Jeux), Jorge Martin Montenegro (Andalucia Cajasur) e Xavier Florencio (Cervelo), quest’ultimo vincitore di questa corsa nel 2006 . I tre riescono a guadagnare fino a otto minuti di margine ma ai piedi della prima scalata dello Jaizkabel il gruppo principale era già alle loro calcagna. Proprio sulla rampe dell'impegnativa salita di prima categoria Cazaux perde le ruote dei primi e su Montenegro e Florencio riescono a rientrare Gorka Verdugo (Euskaltel), José Ivan Gutierrez (Caisse d'Epargne) e Juan Manuel Garate (Rabobank). Sulla successiva salita di Arkale si staccano anche Montenegro e Florencio e davanti restano in tre. Il gruppo, tirato principalmente dall'Omega Pharma Lotto, non lascia troppo fare e mantiene a tiro il gruppetto di testa preparandosi per la battaglia sulla seconda scalata dello Jaizkabel. Già sulle prime rampe inizia subito lo spettacolo con un primo attacco del russo della Katusha Alexander Kolobnev, ma è l’azione del giovane corridore australiano della Saxo bank Richie Porte a crerare la prima vera selezione. Assieme all’atleta della Tasmania evadono Samuel Sanchez (Euskaltel), Joaquim Rodriguez (Katusha), Vinokourov, Nicolas Roche (Ag2r), Haimar Zubeldia (RadioSchack), Ryder Hesjedal (Garmin) e Sastre. La situazone è in continua evoluzione e da dietro riesce a rientrare un secondo gruppetto, comprendente, tra gli altri, Robert Gesink (Rabobank) e Leon Sanchez. E’ il corridore spagnolo, che prima della vetta, esce imperiosamente dal gruppo di testa, transitando sul Gpm, con una manciata di secondi sulla coppia Vinikourov – Sastre, mentre i gruppetto inseguitore – assottigliatosi ad una decina di unità – transita con un ritardo di una trentina di secondi. In testa si portano in tre, con Sastre e Vinokourov, rientrati su Leon Sanchez. Il vantaggio si mantiene sempre superiore ai trenta secondi e neanche l’ultma salita di Akele, cambia le sorti della gara. Vinokourov prova un attacco stile Liegi – Bastone – Liegi: come accadde nella Classica delle Ardenne, il kazako prova un attacco in un tratto di leggera salita, posto a 3 Km dal traguardo. L’azione fu vincente nella corsa belga, mentre stavolta, un caparbio Leon Sanchez, riesce a tenere duro. L’attacco di Vinokourov è potente e deciso, ma ha il potere di far staccare il solo Sastre. Allo striscione dell’ultimo chilometro, il duo di testa si guarda un po’ troppo, consentendo a Sastre di rientrare. Poco azzeccata la scelta del 35enne di Madrid, che preferisce mettersi a ruota, invece di tentare un attacco in contropiede. In volata risultava battuto e tentare il tutto per tutto, sarebbe stato l’unico modo per potersi aggiudicare la gara. La volata a tre, premia per la terza volta consegutiva un corridore spagnolo. Il bravo Vinokourov anche oggi si è battuto come un gladiatore. Il ventilato ritiro a fine stagione del 37enne di Petropavlovsk, toglierebbe al ciclismo mondiale, un personaggio di alto spessore, atletico e morale. La parantesi doping, rappresenta una macchia nella carriera di Vinokourov; ha saputo rimettersi in gioco, conducendo una stagione ad alto livello. Encomiabile. Alle spalle dei battistrada, Zubeldia precede il gruppo di qualche secondo regolato da Rodriguez e Hesjedal.

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Last Updated on Saturday, 31 July 2010 18:25
 

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