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Tour de Suisse 2010 Promossi e Bocciati PDF Print E-mail
Monday, 21 June 2010 15:45
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Dalla corsa Svizzera sono emerse indicazioni importanti

in vista del prossimo Tour de France.

Il cast partenti di quest’edizione del Tour de Suisse era di ottimo livello, di gran lunga superiore al delfinato che si è concluso la settimana scorsa, rispetto al delfinato è stata una corsa più bella e combattuta, nonostante il Giro di Svizzera sia per importanza inferiore solo ai 3 grandi giri, ci sono comunque atleti che sono venuti su queste strade per preparare il Tour e proprio in vista della corsa francese ha fornito indicazioni importanti. Alla fine la classifica generale è stata decisa dalla crono finale che ha un pò ribaltato i veri valori espressi durante la corsa.

Come di consueto giusto partire dal vincitore della corsa Frank Schleck, partito come 3 punta della squadra dietro Cancellara e il fratello Andy, Frank Schleck ha sfruttato al meglio la sua buona condizione, derivante dal Tour de Luxemburg che aveva concluso alle spalle di Carrara. Già nella tappa di Schwarzenburg aveva dimostrato di stare bene con quella sparata all’ultimo km che gli aveva consentito di arrivare solo al traguardo, nella tappa regina di La Punt aveva dovuto sottostare ai giochi di squadra, infatti ad attaccare ci avevano provato prima il fratello e poi Fuglsang, l’impressione è che comunque non avesse la forza di stare con Gesink, nell’ultima tappa quella a crono è andato oltre ogni aspettativa andando a conquistare la maglia di leader e salire sul gradino più alto del podio, di sicuro Frank Schleck si avvicina nei migliori dei modi al Tour de France, dove presumibilmente sarà la seconda punta della Saxo, dopo il fratello Andy, questa situazione potrebbe avvantaggiarlo e se la sua condizione migliorerà ancora in coppia con Andy ne vedreemo delle belle. Merita la promozione anche Robert Gesink (Rabobank), lo scalatore olandese in salita si è dimostrato di gran lunga il più forte, dominando il tappone di La Punt, ha perso la corsa nelle 2 crono, quella iniziale e quella finale, dove è andato malissimo, compromettendo una grande corsa, aldilà della delusione finale, può essere soddisfatto anche lui della propria condizione in vista del Tour dove sarò co-capitano con Menchov, se i valori saranno quelli espressi fin qui tra i 2 non ci sarà partita a favore di Gesink. Cosi come alla Vuelta dello scorso anno ha dimostrato di poter essere tra i grandi nelle corse a tappe, il suo tallone d’achille al momento è la cronometro, ma ha l’età dalla sua per migliorare in questa disciplina, nei prossimi anni a contender i grandi giri a Contador, insieme ad Andy Schleck e Nibali ci sarà anche lui. Autore di una buona gara è stato anche Lance Armstrong (Radio Shack), che ha concluso al secondo posto nella generale per soli 12”, il sette volte vincitore del Tour, avrebbe potuto fare sua la corsa se solo a cronometro avesse fatto intravedere qualcosa del Lance che dominava i Tour, se dalla crono non sono emersi segnali postivi, altrettanto non si può dire dalla salita, dove ha dimostrato di essere competitivo e di riuscire sempre a stare con i migliori, non avrà quelle progressioni di un tempo, probabilmente non le rivedremo mai più da lui, però ha dimostrato una costanza di rendimento che al Tour gli può consentire di essere protagonista, dopo tutti i problemi di quest’anno, per lui una bella iniezione di fiducia. Promosso anche Jakob Fuglsang, lui era addirittura la quarta punta della Saxo, ha sfruttato il fatto di non essere poi tanto controllato, la differenza per salire sul podio l’ha fatta a cronometro, dove a differenza di tutti i favoriti ha fatto un ottima prova, se non avesse lavorato per la squadra attaccando a La Punt, avrebbe potuto vincere la classifica generale, anche per lui questo giro di Svizzera è quello del riscatto personale, dopo un inizio 2010 avaro di soddisfazioni, è ancora alla ricerca della prima vittoria, in quanto non vince dallo scorso Giro di Slovenia, quando vinse una tappa e la classifica generale. Autori di una buona prova anche Tony Martin della Htc, secondo lo scorso anno, il tedesco quest’anno puntava al successo finale, ma la tappa di La Punt, si è rivelata troppo dura per lui, a cronometro ha dimostrato ormai di essere nell’elitè della specialità, Rigoberto Uran (Caisse d’Epargne) conferma il suo buon feeling con la corsa Svizzera, dove nel 2007 vinse una tappa, ora con l’assenza di Valverde potrebbe aver più spazio nei grandi giri, le qualità le ha, dovrà dimostrare di poter essere competitivo anche nelle corse di tre settimane, questo è comunque un buon inizio e Steve Morabito è sempre stato con i miglior nelle tappe più dure, aveva l’occasione della vita di poter vincere il giro di casa, purtroppo per lui nell’ultima crono è affondato al pari di Gesink, probabilmente un’occasione del genere non gli ricapiterà più, ora andrà al Tour in appoggio di Cadel Evans. Da promuovere anche la prova di Matteo Carrara (Vacansoleil) anche lui è affondato nella crono precipitando in classifica, dal sesto al 15esimo posto, vedendo il podio con ai primi 2 posti Schleck e Armstrong che aveva battuto al Giro di Lussemburgo, il rammarico per la posizione finale ci sarà, però non deve dimenticare che nelle tappe dure ha provato più volte ad attaccare, e sulle salite vere solo Gesink è stato più forte di lui, quest’anno sta ritrovando consapevolezza nei suoi mezzi. Da promuovere anche gli altri vincitori di tappa, Haussler (Cervèlo) che con la vittoria in volata della prima tappa, si rilancia in vista del tour, Petacchi (Lampre) che con un pizzico di fortuna ritorna alla vittoria dopo oltre 3 mesi e si rilancia a sua volta per un grande Tour, Rui Costa (Caisse d’Epargne), e Burghardt (Bmc) autore di 2 strepitose fughe, in particolare quella di Wetzikon dove si è fatto oltre 60 km da solo.

Tra le squadre promosso Bmc che a differenza del giro si presenta con una squadra competitiva e risultati si vedono, quarto posto nella generale con Morabito, 2 vittorie di tappa con Burghardt, maglia a punti con lo stesso Burghardt, maglia  dei Gpm e degli sprint con Frank, sempre all’attacco, allora i corridori c’erano e ci sono ma hanno preferito i soldi americani del Tour of California alla vittoria del Giro. Promosse anche Vacansoleil ogni giorno all’attacco con Feillu e Poels su tutti, sempre piazzata in volata con Marcato e nel vivo della corsa con Carrara, Saxo alla fine a salvarli è stata la crono, perché se non avessero ribaltato il tutto nella prova finale, il suo Tour de Suisse sarebbe stato una grossa delusione.

Tra i rimandati 2 atleti giovani che puntano soprattutto al tour e di conseguenza sono venuti qui per affinare la condizione, si tratta di Andy Schleck (Saxo) ha provato ad attaccare varie volte a dimostrazione che aveva voglia di mettersi in mostra ma la gamba non è ancora quella giusta e tutti i suoi attacchi si sono rivelati infruttuosi, Roman Kreuziger (Liquigas) non si è visto spesso nelle posizioni di testa, è stato il primo tra i grandi ad arrendersi già a Schwarzenburg, poi ha reagito facendo una buona prova nella tappa più dura e Luis Leon Sanchez (Caisse d’Epargne),  sempre lontano dai primi ha provato a riscattarsi andando un paio di volte in fuga, al Tour dovrà dimostrare si non patire le pressioni di essere capitano unico.

Tra i bocciati inevitabile partire da Mark Cavendish che si è reso protagonista dell’episodio più brutto del Tour de Suisse 2010, la maxi caduta della terza tappa quella vinta da Petacchi, la colpa è soprattutto del britannico ma anche Haussler non ha fatto niente per evitarlo, incomprensibile come 2 atleti del loro calibro mettano repentaglio la partecipazione al Tour, forse tra i 2 c’è ancora ruggine dalla Sanremo vinta da Cavendish nel 2009. Nella corsa in se per se il più deludente è stato Fabian Cancellara, vincitore dello scorso Tour de Suisse è sempre parso in difficoltà e non ha ami dato la sensazione di potersi ripetere, già nella crono iniziale aveva sofferto molto più del previsto per portare a casa la prima maglia gialla, a Schwarzenburg era andato in difficoltà s8u salite molto pedalabili, riuscendo comunque a limitare i danni, nella tappa più dura invece non ha potuto nulla ed è salito del suo passo, la sorpresa più grande che fa vedere questo sua corsa ancora in maniera peggiore è la sconfitta nella crono finale, dopo le accuse sulla bici truccata, continua il momento no per Cancellara, comunque c’è da scommettere che la prima maglia gialla del Tour sarà sua. Bocciato anche Joaquin Rodriguez, ad essere onesti non ha fatto male, però visto che non punta al Tour e le sue caratteristiche adatte al percorso di questo giro, doveva fare qualcosa di più del nono posto finale, anche su lui incide parecchio l’ultima crono, infatti al via era quarto, comunque non ha mai dato l’impressione di poter vincere la corsa, limitandosi a fare il compitino. Ancora una volta dietro la lavagna, Kloden e Leipheimer della RadioShack, i 2 hanno perso una grande occasione per imporsi in una corsa importante, visto che al tour saranno gregari di Armstrong, avrebbero dovuto puntare maggiormente su questo Tour de Suisse, visto anche il loro rendimento a cronometro se solo ci avessero creduto di più sarebbero potuti salire sul podio.

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Last Updated on Monday, 21 June 2010 18:02
 

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