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Giro di Romandia 2010,Promossi e Bocciati PDF Print E-mail
Monday, 03 May 2010 11:33

              Valverde è riuscito a trionfare in un Romandia che

                      ha visto i giovani come gran protagonisti.

Questo giro di Romandia è stato caratterizzato dalle belle prestazioni di giovani corridori che però non hanno potuto impedire ad Alejandro Valverde di vincere il Romandia 2010,lo spagnolo si è dimostrato il più forte in gruppo e ha vinto meritatamente,la chiave di volta per il suo successo è stata la grande prestazione a cronometro dove è stato battuto solo da Porte ed è stato il migliore tra gli uomini di classifica,è sempre stato attento nel controllare la corsa correndo da padrone e a dimostrazione che ci tenesse a vincere è anche andato a caccia di abbuoni nei traguardi volanti nelle ultime 2 tappe,nell’ultima tappa ha attaccato in salita e poi in discesa ha recuperato su Anton che aveva scollinato per primo,nonostante la discesa bagnata la affronta a tutta dimostrando la sua voglia di vincere anche la tappa,lo spagnolo va cosi ad aggiungere nel proprio palmares una corsa importante ed è il terzo spagnolo a trionfare al Romandia dopo Francisco Galdos nel 1976 e Olano nel 1996.Dello spagnolo tutto si può dire tranne che vada alle corse per fare presenza,quest’anno è stato competitivo ogni volta che si è attaccato il numero sulla schiena già a partire dal Tour Down Under,il capitano della Caisse d’Epargne è alla quinta vittoria stagionale ed è salito sul podio anche alla Parigi - Nizza e ai Paesi Baschi,sembra quasi che Valverde voglia cercare di raccogliere quanti più risultati è possibile visto che sulla sua testa pende la possibilità che la squalifica che ha in Italia possa essere estesa a tutte le gare. Chi a questo Romandia è tornato competitivo e far vedere lampi di classe e Denis Menchov che dopo il Giro vinto lo scorso anno non era più riuscito ad ottenere grandi risultati,con il terzo posto finale oltre a riscattare una stagione sin qui abbastanza deludente va a rilanciare la sua candidatura per una vittoria al prossimo Tour de France l’unico grande giro che manca alla sua personale collezione visto che oltre al Giro ha vinto anche 2 volte la Vuelta. I primi segnali di ripresa nella crono e poi anche nelle 2 tappe più dure in salita ha cercato di attaccare,lo zar è tornato è chi punta al podio al Tour dovrà fare i conti anche con lui.Questo è stato soprattutto il Romandia dei giovani,si sono messi particolarmente in mostra Sagan,Spilak e Porte,bravi anche l’italiano Felline autore di un  ottimo prologo e di una buona crono e che nella seconda tappa si è classificato quinto e il francese Thibaut Pinot (Française des Jeux) il più giovane in gara,in fuga nella prima tappa vincitore della maglia rosa di miglior scalatore.Lo slovacco della Liquigas Peter Sagan dimostra una volta in più di avere grandi numeri è stato fortissimo nel cronoprologo iniziale,imbattibile nella volata della seconda tappa,sufficiente nella cronometro in quanto si trattava della prima prova contro il tempo di una certa lunghezza della sua carriera,nella penultima tappa sul traguardo è giunto a braccia alzate non sapendo che avanti a lui ci fosse Spilak,ha avuto come alla Parigi – Nizza un calo nella tappa finale che era anche la più dura ma questo non può andare a modificare il giudizio sulla sua prestazione,questa è una cosa che col tempo sicuramente migliorerà. Lo sloveno della Lampre Spilak è andato a cogliere il successo più importante della sua carriera vincendo la quinta tappa,è riuscito a salire anche sul podio finale con una condotta di gara sempre all’attacco nelle 2 frazioni più dure,anche a cronometro è stato all’altezza dei più forti e blasonati rivali,ha anche vinto la classifica dei giovani. L’australiano della Saxo Porte è andato a cogliere il primo successo tra i professionisti,l’australiano lo scorso anno si era messo in mostra sulle strade italiane andando a vincere la cronometro del Giro Bio battendo Malori e poi una tappa del giro del Friuli battendo tra gli altri Silin,Sagan e Brambilla,una tappa al giro delle valli Cuneesi battendo Mancuso e Borchi e il Gp città di Felino battendo Balloni,tutti questi corridori battuti da porte sono tutti passati professionisti a dimostrazione che in questo ragazzo la stoffa per far bene anche tra i grandi c’è. Meritano la promozione anche Pinotti vincitore del cronoprologo iniziale e ottavo alla fine nella generale nonché primo degli italiani e Cavendish che nell’unica volata disputata ha vinto facilmente rispondendo sul campo (e non solo) al rivale Greipel che pretende più spazio nelle corse importanti. Buona nonostante il percorso lo sfavorisse la gara di Igor Anton dell’Euskadi che nonostante il decimo posto finale,in salita si è dimostrato come il più forte. Buone prove anche per Karpets (Katusha) che finalmente dimostra che c’è ancora e Machado (RadioShack) che tiene alto l’onore della squadra di Armstrong. I più combattivi sono stati sicuramente Chad Beyer (Bmc Racing) vincitore della maglia verde degli sprint e Charlie Wegelius (Omega Pharma Lotto).

Rimandato Ivan Basso in tutta onestà per le prestazioni offerte meriterebbe la bocciatura ma siccome era qui per rifinire la preparazione in vista del Giro il giudizio su di lui è rimandato proprio alla corsa rosa,in questo Romandia anche per sua stessa ammissione ha destato veramente una brutta impressione a cronometro mentre nella penultima tappa ha reagito d’orgoglio e se avesse avuto via libera dall’ammiraglia avrebbe potuto giocarsi la vittoria con Spilak.

Bocciati – Non si può non partire dal gestaccio dell’ombrello fatto da Cavendish nella terza tappa dopo aver vinto,l’inglese con questo gestaccio che poi gli è costato l’esclusione da parte della sua squadra ha cercato di rispondere a chi in questi mesi né aveva messo in dubbio le qualità,sicuramente ha sbagliato. Analizzando la corsa non può non balzare agli occhi la prestazione di Roman Kreuziger vincitore lo scorso anno e secondo 2 anni fa,era partito abbastanza bene nel cronoprologo ma poi è andato in calando facendo una pessima cronometro e il giorno successivo è arrivato terz’ultimo e poi nell’ultima tappa non ha preso nemmeno il via,probabilmente per problemi fisici. Delusione anche per Zubeldia non che da lui ci si aspettasse la vittoria ma almeno nelle ultime 2 tappe doveva essere tra i protagonisti.Bocciato nonostante una buona corsa Rogers (Htc) che nell’ultima giornata ha perso anche il podio oltre al primato in classifica.

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