

| Eneco Tour |
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| Monday, 16 August 2010 22:01 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Scatta il 17 agosto da Steenwijk con un cronoprologo di 5 Km Otto giorni di corsa tra Olanda, Belgio e Lussemburgo. Storia – L’Eneco Tour è la più giovane tra le corse che fanno parte del Pro Tour. Proprio per questo motivo nel 2005 (primo anno del pro Tour e prima edizione della corsa) in molti hanno criticato la scelta di inserire questa breve corse a tappe, senza storia e con un percorso oggettivamente noioso, tra quelle più importanti, mentre altre erano state inspiegabilmente lasciate fuori. Comunque, nonostante tutto, l’Eneco Tour quasi mai ha deluso il pubblico, ma ha sempre offerto uno spettacolo all’altezza della situazione. Nelle cinque edizioni disputate l’unico corridore in grado di centrare due successi è stato Jose Ivan Gutierrez. L’anno scorso si impose il norvegese Edvald Boasson Hagen
Percorso – Le tappe sono sette, più un prologo di 5,2 km che aprirà la corsa. La frazione decisiva, è facile dirlo, sarà l’ultima: una cronometro individuale di 16,9 km che farà i distacchi che difficilmente vedremo nei giorni precedenti.
Il prologo non ha altra funzione che quella di assegnare la prima maglia e stabilire delle gerarchie in vista della cronometro finale. La sede di tappa è Steenwijk, comune olandese di 17.000 abitanti.
La prima tappa in linea porterà i corridori da Steenwijk a Rhenen, sempre in Olanda, ma nella Provincia di Utrecht. L’altimetria non prevede grosse difficoltà, quindi è facile pronosticare un arrivo in volata, il rpimo di una lunga serie.
Con la seconda tappa la corsa entrerà in Belgio, nelle Fiandre. L’arrivo è posto ad Ardooie, già sede d’arrivo nel 2008 e nel 2009. L’anno scorso qui si impose Tyler Farrar (era la prima tappa), mentre nell’edizione precedente c’era stato il successo dell’idolo di casa Tom Boonen, grande assente dell’edizione 2010.
La terza tappa è la più movimentata tra quelle in linea. Partenza e arrivo sono fissati a Ronse, dove nel 2007 si sono disputati i Campionati Nazionali del Belgio. Nella tappa odierna i corridori dovranno affrontare parecchie salitelle, ma sarà comunque molto difficile evitare la volata finale. C’è la possibilità, tuttavia, che nei chilometri centrali della tappa un gruppo di corridori importanti riesca a prendere il largo grazie al vento e a salite come il Valkenberg (che si affronta al Giro delle Fiandre) che non sono adatte a fare grandi differenze ma che potrebbero lanciare qualche corridore coraggioso.
Siamo arrivati alla quarta frazione, al termine della quale il gruppo tornerà in Olanda. La partenza è posta a St Lievens Houtem, in Belgio, l’arrivo a Roermond, nella parte più meridionale dei Paesi Bassi. Per quanto riguarda l’altimetria di questa tappa c’è ben poco da dire: non ci sono asperità significative e l’arrivo in volata può essere facilmente predetto. In volata si sono concluse le due frazioni che in passato si sono concluse qui: nel 2008 vinse Boonen, l’anno scorso Boason Hagen.
La quinta tappa è una delle poche in cui potrebbe essere possibile evitare la volata finale. A suggerirlo è lo strappo di 800 m al 3,8% posto a circa cinque chilometri dal traguardo di Sittard, luogo di nascita di vari ciclisti del passato come Arie de Hartog (primo nella Milano – Sanremo del 1965), Eddy Beugels, Danny Nelissen e Jan Nolten. A Sittard l’Eneco Tour si è sempre fermato. L’anno scorso ci furono la vittoria di Lars bak e la rovinosa caduta di Vincenzo Nibali che costrinse il siciliano a rinunciare al Mondiale.
La sesta tappa presenta un’unica, grande attrazione: il Muro di Huy, posto a poco meno di cinquanta chilometri dal traguardo. Con molto coraggio qualcuno potrebbe tentare un attacco e, se le squadre dei velocisti non dovessero riuscire ad organizzarsi dopo questa terribile salita, non è detto che non possa andare a buon fine. Il traguardo è posto a Heers, sede d’arrivo inedita.
La settima tappa è quella che verosimilmente deciderà la corsa: si tratta di una cronometro individuale di 16, 9 km nella città di Genk. Qui entreranno in gioco i veri specialisti visto che non ci sono salite. La presenza di questa cronometro alla fine della corsa, favorisce inevitabilmente i corridori più forti contro il tempo, ma spingerà anche quelli meno forti a provare a guadagnare secondi nelle tappe precedenti.
Partecipanti – Col numero uno partirà Edvald Boasson Hagen, vincitore della scorsa edizione e favorito di questa vista l’ottima condizione mostrata nell’ultima settimana. Il percorso è perfetto per lui, forte in volata nelle salite corte e a cronometro. Ad aiutarlo, una squadra imbottita di velocisti che negli ultimi chilometri delle varie tappe monopolizzerà le prime posizioni del gruppo. I tre sfidanti più credibili del norvegese sono Lars Boom, capitano della Rabobank, Tony Martin, il più forte corridore del mondo nelle cronometro quando non c’è Cancellara, e Stijn Devolder, fresco campione nazionale belga contro il tempo. Nella lotta per le prime posizioni potrebbero inserirsi anche due corridori come Jens Voigt e Jose Ivan Gutierrez, che potrebbero sfruttare la propria esperienza, sempre molto importante in corse come questa in cui bisognerà cogliere l’attimo giusto. Nelle volate vedremo sfidarsi Graeme Brown, Allan Davis, Robbie McEwen, Andrè Greipel e Yauheni Hutarovich.
Italiani – Non sono moltissimi gli italiani alla partenza. Molti, infatti, in questi giorni sono impegnati in Italia nel Trittico Lombardo. Ci sono, comunque, buone possibilità di far bene. Per la classifica possiamo puntare su Adriano Malori e Manuel Quinziato, tra i nostri migliori atleti nelle gare a cronometro, mentre nelle volate proveranno a far bene Michele Merlo, Angelo Furlan, Francesco Chicchi e Davide Viganò. Sotto la categoria “attaccanti”, invece, potremmo catalogare Enrico Gasparotto, Marco Marcato e Daniel Oss.
Ecco la startlist:
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| Last Updated on Tuesday, 17 August 2010 09:35 |

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