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Vuelta 2012 tanta salita PDF Print E-mail
Written by Vincenzo Piccirillo   
Thursday, 12 January 2012 10:20

Saranno ben 10 gli arrivi in salita anche se le tappe di vera montagna saranno 4, 2 le cronometro di cui una a squadre nella tappa inaugurale.

 

 

La 69esima edizione della Vuelta misurerà 3.281,6 chilometri da percorrere in 21 tappe. 39 le salite che i corridori  dovranno affrontare. 194 i km della tappa più lunga da affrontare la nona la Andorra – Barcellona.

Questi in breve i numeri della corsa spagnola che conferma il trend dello scorso anno e sorride decisamente agli scalatori, che dovrebbero giocarsi anche il prossimo anno il successo finale a differenza di quanto accadrà al Tour dove saranno favoriti i cronoman. Una scelta quella di privilegiare gli scalatori volta a favorire lo spettacolo, che non dovrebbe mancare visto che le tappe non saranno eccessivamente dure e saranno tutte abbastanza brevi.
Si comincia con una cronosquadre di 16,2 km da Pamplona, la casa di Indurain dove la Vuelta manca dal 1994. I velocisti avranno comunque le loro chance e presumibilmente si giocheranno la vittoria in 9 frazioni Viana (2aTappa), a Logroño (5aTappa), Alcañiz (7aTappa), Barcellona (9aTappa), Sanxenxo (10a Tappa), Ferrol (13aTappa), Valladolid (18aTappa), La Lastrilla (19aTappa) e Madrid (21aTappa). Ovviamente tra queste ci sono anche tappe che i velocisti dovranno guadagnarsi, Viana, Barcellona col Montjuic, in passato al Tour ha vinto Hushovd, e La Lastrilla e frazioni (Ferrol) che potrebbero essere destinate alle fughe, quindi l’impressione è che per le ruote veloci le chance non saranno poi cosi tante.

Le salite cominciano come da recente tradizione subito, quest’anno già al terzo giorno con l’arrivo ad Eibar (3a Tappa) nei Paesi Baschi, dove però potremmo vedere più presumibilmente gli uomini da classiche giocarsi il successo. Il giorno successivo ci sarà la prima vera salita con l’arrivo ad Estacion de Valdezcaray (4a Tappa) dopo una salita di 10 km, anche se i big dovrebbero controllarsi come accaduto sulla Sierra Nevada quest’anno. Arrivo in salita anche Jaca (6a Tappa) dove però i big non dovrebbero muoversi. Nella frazione con arrivo ad Andorra (Col de la Gallina) (8a Tappa) i big della generale torneranno a darsi battaglia su una salita lunga oltre 15 km e abbastanza dura con una pendenza media dell’8%.

La seconda settimana di gara è la più dura, infatti ci sarà la Cambados – Pontevedra (11a Tappa)  cronometro di 40 Km, non completamente piatta ma che ridisegnerà certamente la classifica. Il giorno dopo la crono si arriva a Dumbria (12a Tappa), dove si torna a salire, l’arrivo è infatti posto al termine di 2 km molto ripidi con punte al 28%. Comunque questo è niente visto che dopo una frazione abbordabile, quella  di Ferrol, le 3 tappe successive non lasceranno scampo, con un trittico veramente terribile. Si comincia con l’arrivo di Puerto de Ancares (14a Tappa), una salita di 17 km con pendenze dure sia nella prima parte che negli ultimi km e che sarà preceduta da 4 Gpm, tra cui uno di prima categoria. Per la 15a la Vuelta ritrova uno dei suoi più classici arrivi, quello di Lagos de Covadonga, una salita di poco più di 12 km, con la pendenza quasi sempre sopra il 10%, qui tra gli altri hanno vinto Lejarreta e Tonkov. A chiudere il terribile trittico l’inedito Cuitu Negru (16a Tappa), una salita che supera i 20 km di lunghezza e che verrà affrontata dopo aver scalato altri 2 Gpm di prima categoria. Gli ultimi 3 km sono al limite dell’estremo con tratti al 25%.
Dopo il meritato giorno di riposo ancora un arrivo in salita a Fuente Dé (17a Tappa) ma questa salita, facile, vedrà l’arrivo di una fuga, difficile che i big si diano battaglia. Turro resterà aperto fino alla 20a Tappa, quella di Bola del Mundo, in questa tappa ci saranno ben 5 Gpm, con l’ultimo che promette come accaduto nel 2010 di essere il giudice della Vuelta, proprio su questa salita Nibali ebbe la certezza di portare la maglia roja sul podio di Madrid. La salita finale misura oltre 20 km, con gli ultimi 4 in cui le pendenze sono sempre sopra il 15%.

Questo a  grandi linee il percorso della corsa spagnola, da annotare qualche piccola curiosità, al contrario del Tour ma anche del Giro (in parte), mantiene la linea adottata lo scorso anno, con tante salite e brevi strappi che portano fin sul traguardo, che tanto piacciono a “Purito” Rodriguez ma anche al rientrante Valverde. Come Giro e Tour il percorso in pratica era già stato svelato nei giorni precedenti e proprio come il Giro trascurerà il Sud, se in Italia il punto più a Sud sarà Lago Laceno, qui in Spagna sarà Madrid, con il Sud della nazione completamente escluso. Cosi come il Giro anche gli spagnoli hanno parlato di un pronto ritorno al Sud nel 2013, ai tanti appassionati di queste regioni non resta che aspettare e sperare, ma se le indiscrezioni saranno rispettate con la possibile partenza dalle Canarie con l’arrivo sul Teide ne sarà valsa la pena. Ma è ancora troppo presto per parlarne, c’è una Vuelta 2012 che si annuncia molto bella ed interessante che ci aspetta, lo spettacolo non dovrebbe mancare, la speranza è che a lottare per la roja ci siano i big e tra loro qualche italiano.

 

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Joseph
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Last Updated on Friday, 13 January 2012 22:42
 

In Giro con Balloni

 

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