

| Andalucia: la volata dice Freire |
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| Written by Vincenzo Piccirillo |
| Wednesday, 22 February 2012 16:18 |
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Secondo successo stagionale per il corridore della Katusha. Dopo i fuochi d’artificio della tappa di ieri con i big a giocarsi al vittoria e Valverde a fare la parte del padrone assoluto, oggi per i 112 corridori ancora in gara, ad attenderli c’era una giornata decisamenet più Tranquilla ma non la classica tappa per velocisti, visto che c’erano 3 Gpm, di cui uno a poco meno di 6km dall’arrivo di Las Gabias, un arrivo inedito visto che mai in passato questa località in provincia di Granada ha ospitato la Vuelta Andalucia. Tappa abbastanza breve la Montemayor - Las Gabias visti i suoi 157,1 km, ma interessante, vuoi per il finale mosso, vuoi per la classifica corta ,a la Movistar si mette in testa e non lascia andare via nessuno, anche se per la verità non è che poi ci siano questi grossi attacchi. Il tentativo più interessante nella prima ora di corsa è quello promosso da Gorka Izagirre (Euskaltel) che si porta appresso Kruijswijk (RabobanK), Vorganov (Katusha) e Marino (Saur). Ma La Movistar non lascia spazio e nel giro di qualche km anche questo tentativo viene annullato. Bisogna aspettare la prima salita di giornata per vedere la corsa accendersi, il gruppo si divide in 3 tronconi, con tutti i migliori nel primo composto da una sessantina di atleti, il primo a transitare sul Puerto de Mojón è Kruijswijk. Dopo una sessantina di km di gara escono dalla prima parte del gruppo in 4 David Lelay (Saur Sojasun), all’attacco anche ieri sulla salita finale, Tristan Valentin (Cofidis), Gregory Habeaux (Accent Jobs) e Javier Ramirez (Andalucia) il vincitore della prima tappa, ai quali si aggiungerà qualche km più tardi Fabrizio Ferrari (Caja Rural). Quest’azione sta bene al gruppo che li lascia andare e cosi i 5 toccano anche un margine di 3 minuti, però tar i 5 c’è un uomo molto pericoloso per la classifica, si tratta di Lelay che ha solo 38” di ritardo da Valverde. Negli ultimi 30 km a dare manforte all’inseguimento della Movistar arrivano anche Rabobank e Katusha ed in una decina di km i fuggitivi perdono oltre un minuto e mezzo, transitando ai meno 15, con soli 50” da gestire, troppo poco visto che nel finale c’è anche una salita da affrontare. Con ben poche chance di arrivare, il più convinto è Lelay che in vista della salita si avvantaggia sui compagni di fuga e l’affronta con 15” sul gruppo, però per il francese non ci sarà nemmeno la soddisfazione di passare primo al Gpm visto il gran lavoro della Katusha che lavora per Freire, a passare primo è comunque un corridore della Saur, visto che Talabardon precede Menchov e Paolini. Il gruppo si lancia in discesa verso lo sprint e a Las Gabias il più forte di tutti è Oscar Freire (Katusha) che ha la meglio sul sorprendente Daniel Schorn (NetApp) e sull’ex compagno di squadra Michael Matthews (Rabobank). Quarto posto per Marco Marcato (Vacansoleil) su questi arrivi c’è sempre. Quinto Simon Geschke (Project 1t4i), sesto Pim Ligthart (Vacansoleil), settimo Stephane Poulhies (Saur-Sojasun), ottavo Daniele Bennati (RadioShack-Nissan) che si conferma ancora lontano dalla orma ideale in vista della Sanremo, primo obiettivo stagionale. Nono Rein Taaramae (Cofidis), secondo in classifica che non vuole correre rischi, in vista della tappa di domani, dove proverà ad attaccare Valverde. Decimo Sergey Lagutin (Vacansoleil). Non cambia nulla in classifica dove Alejandro Valverde (Movistar Team), guida con 3” su Taaramae e 8” su Jerome Coppel (Saur-Sojasun). Denis Menchov (Katusha) e Lagutin sono quarto e quinto a 14” e 15”. Freire conferma di aver fatto la scelta nel continuare ancora un anno dopo il deludente 2011 e il passaggio alla Katusha sembra avergli ridato nuovi stimoli, lanciandolo nel migliore dei modi verso le sue corse a partire da quella Sanremo dove non sarà mai uno dei tanti in gara, ma sempre uno da considerare tra i papabili fino all’arrivo, per prepararsi al meglio per la classicissima correrà in Italia Strade Bianche e Tirreno-Adriatico.
Domani frazione decisiva per la vittoria generale con la tappa che porterà i corridori da Jaén a La Guardia de Jaén, dopo 136 km, con 3 Gpm di terza categoria, prima della salita finale che misura 1800 metri, un muro con pendenze che superano abbondantemente il 10%. Ipotizzare un Valverde che in un colpo solo perda tutto appare difficile, visto che anche domani sarà il favorito numero 1, certamente Taaramae proverà qualcosa. |
| Last Updated on Wednesday, 22 February 2012 17:01 |

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