

| Andalucia: Valverde fa sua la tappa regina |
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| Written by Vincenzo Piccirillo |
| Tuesday, 21 February 2012 16:34 |
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Arrivo in solitaria per il capitano della Movistar che precede di 10" Denis Menchov e conquista la testa della classifica Dopo lo splendido successo di ieri di Javier Ramirez, oggi i corridori impegnati in Andalucia erano chiamati ad affrontare la tappa più difficile, la frazione regina della corsa, con l’arrivo in quota al Santuario de Nuestra Señora de Araceli, una salita di 5 km con pendenze che arrivano anche al 18% ed una media del 6.3%. Un arrivo non inedito visto che in passato 3 tappe della Vuelta Andalucia si sono concluse su questa salita. Nel 1998 si impose Marcelino García, nel 2001 Alexander Shefer (Kaz) si impose con 162 su Erik Dekker. Nell’ultima volta che si è arrivati qui su nel 2003 si impose Javier Pascual Llorente con 8” su Rebellin e 9” su Valverde. Per ben 2 volte nel 1998 e nel 2003 chi ha vinto qui ha poi anche vinto la classifica generale. Al via di Malaga i corridori hanno trovato un clima primaverile e dopo la fuga di ieri ha messo sull’attenti il gruppo e dato forti motivazioni agli attaccanti, tutto ciò abbinato al fatto che appena partiti si cominciava a salire verso Alto de Patas Cortas, una salita di 20 km molto irregolare, cosi l’inizio è stato a tutta i primi a provarci sono stati Aramendia (Caja Rural), Routley (Spidertech) già in fuga ieri e De Greef (Lotto-Belisol), però il gruppo memore della beffa di ieri non ci sta e la Rabobank chiude sui vari tentativi di fuga, De Greef ci riprova anche in compagnia di Vogondy (Cofidis) ma il gruppo non lascia fare nemmeno stavolta, il leader Patrick Gretsch (Project 1t4i) è già in difficoltà e perde contatto. Una volta ripresi De Greef e Vogondy, è un altro atleta della Cofidis a tentare, si tratta di Mickaël Buffaz (Cofidis). Quest’azione sta bene al gruppo e cosi il francese ha via libera e si lancia in fuga, transitando primo al Gpm con 2'02” su Rosendo (Andalucia) 2’55” sul gruppo regolato da Maté (Cofidis). In discesa Buffaz ha proseguito la sua azione cosi come Rosendo che però non è mai riuscito ad avvicinarsi al leader della corsa, con il suo ritardo in continuo aumento, al secondo Gpm il Paso de El Torcal, salita di prima categoria, il corridore della Cofidis è passato con 4’30” su Rosendo e oltre 6’ sul gruppo. Nella discesa il gruppo riprende Rosendo e si lancia all’inseguimento di Buffaz, sono Rabobank e Movistar le più attive nell’inseguimento. Il vantaggio rimane fino al successivo Gpm il Paso Benameji, quando al traguardo mancano 54 km, si mantiene attorno ai 5 minuti, con Matè che passa in seconda posizione esattamente a 5’04”. Negli ultimi 50 km nessuna sorpresa con il gruppo che recupera progressivamente su Buffaz, che vede il suo vantaggio calare a 4’ a 45 km dall’arrivo e a 2’40” dieci km più tardi. Davanti come sempre sono Rabobank e Movistar a tirare, gli olandesi hanno un terzetto di frecce al loro arco, si tratta di Robert Gesink, Bauke Mollema e Robert Kruijswijk mentre gli spagnoli hanno Valverde, Kiryienka e Intxausti. Con il fuggitivo nel mirino il gruppo rallenta leggermente e cosi a 10 km dall’arrivo Buffaz ha ancora 1’ di vantaggio, comunque troppo poco per sperare di arrivare fino in fondo. Il protagonista di giornata si presenta all’imbocco della salita finale con un margine che oscilla tra i 30 e i 40 secondi, oltre alle pendenze nel finale i corridori trovano ad attenderli anche il vento contrario, cosi l’avventura di Buffaz si chiude a 4 km dall’arrivo. Dopo il lavoro di Rabobank e Movistar, sono RadioShack e Saur a prendere in mano al situazione, però ad avvantaggiarsi sono in 4 Galdos, Intxausti, Spilak e Lelay, con i primi due della generale Gretsch e Irizar, vincitore della scorsa edizione che perdono contatto. Menytre Galdos perde contatto gli altri 3 portano a 15” il loro vantaggio a 1500 metri dal traguardo. 500 metri più tardi ed ecco il momento che tutti aspettavano, lo scatto di Valverde che non lascia scampo agli avversari e cosi arriva tutto solo al traguardo centrando il suo secondo successo stagionale. Un successo quello dello spagnolo atteso e conquistato con forza, per lui i giorni bui sembrano alle spalle e per le Ardenne Philippe Gilbert dovrà fare i conti anche con lui. Al traguardo il murciano ha preceduto un sorprendente Denis Menchov (Katusha), Rein Taaramae (Cofidis) e Frank Schleck (RadioShack-Nissan) di 10”. Quinto posto per Sergey Lagutin (Vacansoleil) a 13”. Igor Antón (Euskaltel-Euskadi) sesto a 15”. Settimo a 21” Matteo Carrara (Vacansoleil) che regola il gruppo seguito da Adrián Palomares (Andalucía), Samuel Sánchez (Euskaltel-Euskadi) e Jerome Coppel (Saur Sojasun). In classifica Valverde guida con 3” su Rein Taaramae e 8” Jerome Coppel (Saur Sojasun). |
| Last Updated on Tuesday, 21 February 2012 16:48 |

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