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Andalucia Javier Ramírez su Matè dopo un giorno in fuga PDF Print E-mail
Written by Vincenzo Piccirillo   
Monday, 20 February 2012 16:46

Il corridore dell’Andalucia si impone dopo quasi 200 km in fuga.

In Andalucia dopo il successo di ieri di Patrick Gretsch (Project 1t4i) i corridori erano attesi dalla prima tappa in linea la Zahara de los Atunes -Benalmádena 197,9 km, una frazione non troppo difficile con 3 Gpm di terza categoria nella prima metà del percorso. Un arrivo quello di Benalmádena molto rituale per la corsa visto che la città, ha già ospitato per ben 8 volte un arrivo di tappa, in queste 8 occasioni sono 2 i successi italiani conquistati da Fabio Baldato nel 1989 e da Michele Bartoli nel 2000. L’ultimo ad imporsi su questo traguardo è stato l’olandese Max van Heeswijk nel 2004.

Dopo il freddo delle prime gare stagionali i corridori hanno trovato il clima ideale per pedalare, con sole è una temperatura intorno ai 20°. Pronti via e complice anche poca voglia di faticare in gruppo ecco che parte la fuga di giornata. Se ne vanno in 4 Will Routley (Spidertech), Javier Ramírez (Andalucía), Luis Maté (Cofidis) e Daniel Domínguez (Team NSP). Tre andalusi e un canadese, con Ramírez capace già di conquistare una vittoria in questo 2012 nella settima tappa della Vuelta a Chile. Il gruppo come detto lascia fare e per i 4 arrivare ad avere 10 minuti di vantaggio ci vogliono solo una ventina di km. Con il vantaggio che continua a salire ecco che i 4 si apprestano ad affrontare i Gpm di giornata, con l’obiettivo di conquistare la maglia di leader della speciale classifica, Matè che tra i 4 è quello he va meglio in salita passa per primo su tutti e 3 i Gpm, con gli altri 3 che si alternano alle sue spalle.

Quando il margine dei 4 supera gli 11 minuti, il gruppo reagisce ed è la squadra di Gretsch a prendere in mano l’inseguimento, con il margine che prima del terzo Gpm, dopo 78 km di gara, scende sotto gli 8 minuti. Il destino dei 4 sembra già segnato con il gruppo che guadagna leggermente fino ad avere 6’30” di ritardo a quel punto il gruppo però si rialza e ad una settantina di km da Benalmádena dal gruppo esce Grischa Niermann (Rabobank), il 37enne olandese si mette in testa di riportarsi tutto solo sui fuggitivi e mentre il ritardo del gruppo tocca nuovamente i 10 minuti il suo sfiora i 4 minuti. In gruppo la reazione tanto attesa non c’è e cosi i fuggitivi cominciano a coltivare qualche chance di successo. A rompere l’apatia in testa al gruppo sono i francesi della Saur Sojasun, ottimi protagonisti si queste strade lo scorso anno, quando conquistarono 2 frazioni, sotto la spinta dei francesi il margine dei fuggitivi scende e a50 km dall’arrivo il gruppo ha 6’35” di svantaggio, le sorti della gara non ancora decise, difficile invece la situazione di Niermann che rimane a bagnomaria tra i fuggitivi e il gruppo. Visto che il lavoro della Saur ha avvicinato parecchio il gruppo alla possibilità di giocarsi al vittoria ecco che a darle manforte arrivano Project 1t4i e RadioShack.

Ad una trentina di km dall’arrivo Niermann si rialza e viene risucchiato dal gruppo, a questo punto i fuggitivi hanno circa 3 minuti da gestire, ma nonostante l’ottima resistenza il loro destino sembra segnato, infatti il gruppo continua a mangiargli secondi, a 3 km dal traguardo il loro margine è di 20” ma ormai il gruppo è pronto per la volatona finale, ma proprio quando tutto sembra deciso ecco che salta fuori la sorpresa nonostante il finale che sale leggermente Javier Ramírez riesce a resistere e mantenere un piccolo margine di vantaggio sul gruppo e  taglia il traguardo in prima posizione davanti al compagno di fuga  Luis Maté, i primi 2 nel finale hanno staccato i 2 compagni di fuga con  Will Routley che si piazza in terza posizione a 3” dai primi 2, con lo stesso distacco è arrivato il gruppo regolato da Oscar Freire (Katusha), quinto posto per Juan José Lobato (Andalucia) che completa la della Andalucia nella sua corsa di casa. Sesto Manuel Cardoso (Caja Rural), settimo Michael Matthews (Rabobank), ottavo Daniele Bennati (RadioShack-Nissan) che ancora non riesce a trovare il guizzo giusto. Pim Ligthart (Vacansoleil) e Simon Geschke (Project 1t4i) chiudono la top 10. Non cambia nulla in classifica generale dove comanda sempre Patrick Gretsch (Project 1t4i) visto che i primi 3 di oggi in classifica avevano oltre 30” da recuperare. Domani tappa decisiva con l’arrivo in salita al Santuario de Nuestra Señora de Araceli, una salita di 5 km con pendenze che arrivano anche al 18% per quella che può essere definita senza possibilità di smentita come la tappa regina della Vuelta Andalucia 2012.

Ramirez – Classe 1977 Javier Ramirez sta vivendo il miglior anno della sua carriera, a dirlo sono chiaramente i numeri visto che quella di oggi e quella ottenuta nella settima tappa della Vuelta Chile, sono le prime ed uniche vittorie tra i professionisti per questo ragazzo passato professionista nel 2004 con la Liberty Seguros, dopo che era stato stagista 2 anni prima con la CSC. E’ all’Andalucia dal 2009, dopo che nel 2008 era tornato a  correre tra gli élite. Amante delle fughe si è spesso piazzato nelle classifiche dei Gpm in corse come Vuelta, Catlunya o Pais Vasco. Ha preso parte anche al Giro d’Italia nel 2005 e nel 2006. Per l’Andalucia si tratta invece del successo numero 5 in stagione dopo i 4 conquistati in Cile.

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Last Updated on Monday, 20 February 2012 17:24
 

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