

| Haut Var: tappa a Hardy |
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| Written by Simone Santucci |
| Saturday, 18 February 2012 16:44 |
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Il ragazzo della Bretagne - Schuller conclude al meglio una lunga fuga Se in Italia festeggiamo per la vittoria di un giovane come Moreno Moser, in Francia possono gioire per la vittoria di Romain Hardy (e che vittoria!) nella prima tappa del Tour de Haut Var. Fuga da lontano, prima con altri sei, poi con il solo Koretzky. Alla fine successo in una volata a due, con pochi secondi sul gruppo che rimontava. Hardy è nato nel 1988, professionista dal 2010, sempre in maglia Bretagne - Schuller. Crescita costante che l'ha portato oggi alla prima vittoria vera e propria nella categoria maggiore e che probabilmente lo proietterà dall'anno prossimo nel giro delle grandi squadre. Altro grande protagonista di giornata il giovanissimo Clement Koretzky, di due anni più giovane di Hardy. I tifosi francesi hanno già l'acquolina in bocca. Cronaca - Fuga a 7 scattata dopo la partenza da Draguignan, i protagonisti: Madrazo (Movistar), Bertogliati (Team Type 1), Georges (Ag2r – La Mondiale), Houle (Spidertech), Koretzky (La Pomme Marseille), Hardy (Bretagne – Schuller), Colin (Roubaix Lille Metropol). Le squadre che più si sono impegnate a tenere sotto controllo la fuga sono state la BMC di Philippe Gilbert e Thor Hushovd, la Saxo Bank, la Garmin – Barracuda e il team Endura Racing di Jonathan Tiernan – Locke, vincitore del Giro del Mediterraneo. L’inseguimento si è fatto più difficile quando il gruppo è entrato nel circuito finale, caratterizzato da strade strette e tante curve. Gli uomini della BMC hanno preso in mano la situazione ma senza ricevere grande aiuto. Nel frattempo davanti Hardy e Koretzky avevano accelerato staccando i compagni di fuga.Il gruppo si è frazionato con l'azione di Remi Di Gregorio, la BMC ha mollato e per i fuggitivi è scattato il semaforo verde. A 10 chilometri dal termine la coppia Bertogliati-Georges inseguiva a poco meno di un minuto, poi un gruppo più folto con il nostro Giovanni Visconti. Davanti Hardy, il più esperto dei due (entrambi giovanissimi comunque) ha fatto la maggior parte del lavoro, mentre Koretzky si è limitato (si fa per dire) a tenere la ruota dello scatenato compagno di fuga. I due immediati inseguitori sono stati ripresi dal gruppo di Visconti (con lui anche Di Gregorio, Moncoutiè, Voeckler, Pauriol, La Mevel, Vachon e Rolland) ma ormai i due battistrada erano lanciati verso il successo. Volata a due senza storia, Koretzky non è mai riuscito ad uscire dalla ruota di Hardy, che ha potuto esultare. |
| Last Updated on Saturday, 18 February 2012 17:18 |

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