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Written by Marco Chiucchi   
Wednesday, 18 January 2012 19:57

Saluti dallo staff di CyclingWorld, presente alle Canarie nella città di Maspalomas per seguire i movimenti del top del ciclismo mondiale.

Ho avuto la fortuna di trovarmi in preparazione con alcuni corridori della Nippo, squadra Continental che ci offre la possibilità di allenarci e di assistere alla preparazione invernale. Ringraziamo Fortunato Baliani nostro apripista e il giovane Ryohei Komori che ci guidano in questa splendida avventura.

Rimarrò una settimana per seguire e scrutare attentamente i prof presenti sull'isola. Il clima di Gran Canaria è l'ideale per la preparazione, temperature sempre sopra i 16°-17° a volte si spingono anche ai 26°-27° nelle ore più calde del giorno. Il paesaggio è incredibile, propone ampia varietà di scenari, lungomare pieno di saliscendi e salite a ripetizione. L'entroterra dell'isola è il terreno adatto per fare lavori in salita. Il massiccio montuoso presente al centro dell'isola consente di fare dei  lunghi ricchi di dislivello.

Ora vi racconto l'esperienza partendo dal principio dell'avventura, in una breve cronostoria raccontando anche qualche episodio divertente.


Domenica 15 Gennaio: Partenza ore 06.00 da Pisa, le bici sono nelle sacche, passiamo il check-in e dopo un volo di 4 ore passiamo dai -2° di Pisa ai 21° di Las Palmas di Gran Canaria, la capitale dell'isola. Sbarchiamo in dieci. Due professionisti della Nippo: Fortunato Baliani, vincitore del Brixia Tour 2011 e del Gp di Camaiore 2007, e maglia verde al Giro d'Italia per alcune tappe, ed il giovane giapponese neoprof Ryohei Komori (26/09/1988). Due dilettanti umbri e sei amatori di due società amatoriali umbre: il Team Monarca - Inidraig (Trevi) ed il Gs Pedale Spellano (Spello). Dopo aver messo qualche cosa sotto i denti, cerchiamo un mezzo per recarci al nostro Residence. Un piccolo bus è quello che fa per noi, dopo 30 minuti di viaggio siamo nei nostri Bungalow. La temperatura è ideale, il primo pensiero per tutti è quello di rimontare subito la bici ed uscire al caldo. Si parte per la prima sgambata, il fuso orario è di 1 ora, nemmeno ci si accorge della cosa. Sessanta km a ritmo blando per i prof, un pò meno blando per gli amatori, si fanno due orette con 800 metri di dislivello. Il lungomare è tutt'altro che pianeggiante, pieno di saliscendi, con rampe del 5-6% per 300-400 metri che portano a tirare i rapporti. Un buon lavoro per tutti. Un pò di movimento era quello che serviva per smaltire le tossine del viaggio. Cena e poi riposo.


Lunedi 16 Gennaio: I Prof e i dilettanti iniziano a caricare forte, dopo una bella colazione partono verso nord, 8 ore di bici, 4800 metri di dislivello, 200 km, attraversando il centro dell'isola. Toccando più volte quota 1500 metri, con salite lunghe anche 25 km. Un lavoro obbligato perchè da metri sul livello del mare, se si vuole attraversare l'isolas si è costretti a salire in quota. Nel nostro piccolo amatoriale 7 ore e 2800 metri di dislivello, fino ai 1950 metri del Pico de las Nieves, la vetta più alta dell'isola. In cima era possibile vedere il Teide il vulcano dell'altra isola di Tenerife. Unico. Per arrivare alla vetta da Maspalomas, 55 km da percorrere dei quali minimo 45 di salita... passando per Fataga, San Bartolomeo e La Plata. La discesa si è dimostrata altrettanto ripida, forse ancora più ripida della salita da noi percorsa, per scendere fino al mare ad Ingenio. Un percorso di assoluto spettacolo paesaggistico, il paradiso dei ciclisti.


Martedi 17 Gennaio: Giorno di lavori per i Prof. ripetute in salita da Maspalomas a Fataga, da Fataga a San Bartolomeo, altre 4 ore di carico e scarico, lavori di potenziamento. Anche se il giorno precedente si è fatto sentire... Il vento non manca e spesso provoca problemi di equilibrio, forti folate portano anche qualche nuvola, ma la temperatura rimane sempre accettabile. Noi amatori mortali invece altre 5 ore di sella a ritmo veramente blando. Questa volta su percorso diverso, salendo per Puerto Rico e Mogan, abbiamo svoltato a destra dove con nostra sorpresa abbiamo trovato una salita eccezionale, asfalto perfetto, tanti tornanti, panorama da brividi e tanti ciclisti, tra cui Roman Kreuziguer e altri due compagni dell'Astana. Salendo lungo la salita il nostro passo era abbastanza blando e come premio in cima, oltre a trovare qualche goccia d'acqua, ci siamo trovati ad una bancarella proprio con Roman Kreuziguer che riempiva la borraccia d'acqua ed indossando la mantellina si apprestava ad affrontare la discesa. Molto determinato in volto... prima ci aveva passato come una moto. Il tempo volge al peggio e decidiamo di scendere verso il mare, per El Baranquillo de Andres, poi lungomare per tornare a casa. Un altro team per strada ci si affianca e ci passa è la De Rosa-Flaminia, con Bosisio, Bailetti e Baggio. Noi proviamo inutilmente a seguirli, le gambe fanno male. Il pomeriggio è di Relax, la sera cena e visita al Centro Commerciale. Il taxista ci rivela che anche Alberto Contador è sull'isola. Si sposta da albergo ad albergo a seconda della zona in cui vuole allenarsi, chisà forse lo incontreremo lungo qualche salita.


Mercoledi 18 Gennaio: Finalmente scarico e ci voleva proprio. Abbiamo una videocamera da bici, e decidono di montarla sotto la mia sella. Oggi che usciamo con i Prof, avrò il compito di riprendere possibilmente tutti quanti, un compito difficoltoso perchè implica stare davanti a tutti, tirare il gruppo e riprendere. Consapevoli del fatto, mi lasciano riprendere tranquillamente. Stare in gruppo con i dilettanti ed i Prof. è un sogno. Anche perchè si trovano persone veramente speciali, gente che ha come unico stimolo il sacrificio e la fatica. Giornata tranquilla due ore piene di risate e di scherzi, intanto la gamba gira agile e cerca di smaltire i lavori e le fatiche di tante ore in bici. Andiamo a Puerto Rico e torniamo a Maspalomas. Nel tragitto troviamo ancora la De Rosa-Flaminia e mentre scendevamo in discesa, un vigile locale inizia a fischiare e a bloccare il gruppo. Un corridore De Rosa-Flaminia non porta il casco, qui è obbligatorio, il vigile chiede i documenti, ma sono in albergo. Quindi niente da fare il corridore (non posso rivelare il nome perchè non sono autorizzato) aspetta al riparo di una fermata del bus, sorveglato dal vigile e i compagni devono tornare indietro verso l'albergo per recuperare i documenti. Quindi ricordate a Gran Canaria il casco è obbligatorio. Si torna a casa! Domani è un altro giorno e si torna a fare i lunghi.

 

Segue.... nei prossimi giorni video e foto!

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Last Updated on Thursday, 19 January 2012 00:14
 

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