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Critérium du Dauphiné 2010 Promossi e Bocciati PDF Print E-mail
Monday, 14 June 2010 18:26
Critérium du Dauphiné  2010 Promossi e Bocciati

Il podio della corsa rappresenta i valori espressi in gara.

L’edizione 2010 del Delfinato la numero 62, nonché la prima organizzata dall’Aso la stessa società che organizza il Tour de France non presentava grossi nomi al via, se si esclude il re delle corse a tappe Alberto Contador, il campione olimpico Samuel Sanchez e il vincitore del Giro del centenario Denis Menchov, questi ultimi 2 in verità autori di una stagione fin qui piuttosto anonima.

Quella che ne è uscita è stata una corsa abbastanza prevedibile e priva di grandi emozioni, la differenza in classifica alla fine l’ha fatta la maxi crono della terza tappa, che ha di fatto dato la vittoria allo sloveno Janez Brajkovic della Radio Shack. Partiamo proprio da Brajkovic che è stato decisamente il più forte nelle varie tappe, si è presentato in ottima forma a questo Delfinato è ne ha dato dimostrazione già nel prologo che ha concluso al terzo posto a 5” dal vincitore, è stato attento nel non perdere terreno nelle 2 tappe per velocisti. Nella crono di Sourges ha compiuto qualcosa di inaspettato, fino a quel momento aveva vinto qualche cronometro ma mai contro gente del calibro di Millar,Menchov o Contador per fare qualche nome, nella cronometro è stato indiscutibilmente il più forte sina dai primi km, non è riuscito a fermarlo nemmeno la sfortuna che lo ha costretto a cambiare bici, dare 1’46” ad un Contador seppur in preparazione per il Tour gli ha dato una grande fiducia nei propri mezzi. Il giorno successivo sull’arrivo in salita di Risoul ha iniziato a credere veramente che potesse vincere quando è stato con facilità a ruota di Contador. Per Brajkovic la prova della verità era l’Alpe d’Huez sulla quale si è difeso benissimo, reagendo sempre a modo suo agli scatti di Contador, gli lasciava al massimo dici metri e poi col suo rapporto più lungo di quello di Alberto lo andava a riprendere in progressione, allo sprint è stato battuto da Contador ma ha avuto al certezza che il Delfinato 2010 fosse suo. Con questo che è sicuramente il successo più prestigioso della sua carriera, il corridore della Radio Shack inizia a confermare tra i grandi le promesse che aveva fatto intravedere tra i dilettanti, quest’anno nelle brevi corse a tappe a cui ha partecipato è sttao quarto al Giro di sardegna, 12esimo alla Parigi – Nizza, nono alla vuelta Catalunia, quarto alla vuelta Castilla y Leon, sesto al Romandia e nono al Tour of California, a dimostrazione di una costanza di rendimento che sicuramente gli può aprire una nuova dimensione per il suo futuro, sicuramente anche lui avrà delle colpe per non essere riuscito ad esprimere fino ad oggi il suo talento ma avere in squadra gente come Armstrong, Contador, Leipheimer, Kloden solo per fare qualche esempio non lo ha certo aiutato, ora se sarà al Tour visto che la sua presenza è in dubbio sarà certamente uno degli uomini migliori per Armstrong, certo il Brajkovic visto al delfinato potrebbe tentare di giocarsi le proprie carte per entrare nella top ten ma Armstrong probabilmente non sarà dello stesso avviso. Senza dubbio promosso Contador, arrivato a questo Delfinato, una delle poche corse a tappe a cui ha partecipato che non ha ancora vinto, con l'obiettivo dichiarato di trovare la forma migliore in vista del Tour, dove sarà il grande favorito. Ha mostrato chiaramente che non fosse al top ma ha mostrato ancora una volta la sua classe andando ad imporsi nel prologo iniziale e nella tappa regina quella con arrivo sull'Alpe d'Huez che il pistolero spagnolo ha affrontato per la prima volta e subito ha messa nella sua personale collezione. Sull’arrivo in salita di Risoul è sembrato quasi scherzare con gli avversari, limitandosi a curare e rincorrere soprattutto Menchov per “intimidirlo” psicologicamente in vista del Tour, sull’Alpe d’Huez non è riuscito a fare la selezione che avrebbe voluto ma è comunque stato il più forte, certamente si è mostrato un po’ più umano del solito ma i suoi avversari non possono stare tranquilli. Buonissima anche la prova di Tejay Van Garderen americano classe 88’ della Htc Columbia, secondo lo scorso anno al Tour de l’Avenir alle spalle di Sicard, quest’anno si è messo in mostra alla vuelta Alfarve dove è stato nono nella generale e nel Giro di Turchia dove è stato secondo alle spalle di Visconti, è ancora alla ricerca della prima vittoria da professionista ma è sulal buona strada quest’anno ha già ottenuto 3 secondi posti. La cosa che ha impressionato di lui è stata la capacità di andar  forte a cronometro cosa non sempre facile per i corridori più giovani, andando benissimo sia nel prologo dove è stato secondo che nella crono lunga dove è stato quarto, e ha preceduto Menchov e  Contador, in questa prova ha pagato un po’ di inesperienza calando nel finale ma ha mostrato che la stoffa c’è, in salita si è dovuto difendere sia a Risoul dove ha perso 40” dal vincitore sia all’Alpe d’Huez dove è andato in difficoltà nel finale dopo che aveva cercato di resistere al ritmo dei migliori andando fuori giri, errore di inesperienza, ora per lui il prossimo appuntamento importante sarà la Vuelta dove cercherà di fare classifica e testarsi sulle 3 settimane di gara. Promosso anche Van de Broeck  quarto in classifica generale, il belga erede di Evans per le corse a tappe nella Omega Pharma, si è reso protagonista di una buona prova soprattutto in salita dove è stato settimo a Risoul e quinto sull’Alpe d’Huez, buone le prove pure di Szmyd (Liquigas) che conferma di poter dire la sua in salita, quando la squadra gli da il via libera, al Tour sarà preziosissimo per Basso, Coppel (Saur- Soajun) quinto in classifica e autore di un’ottima prova sull’Alpe d’Huez, potrebbe essere l’uomo francese per i grandi giri nei prossimi anni, non sarà al Tour perché la sua squadra non è stata invitata. Promossi anche gli altri vincitori di tappa Bole (Lampre) che ha sfruttato al meglio l’incertezza della prima tappa in linea ed è andato a conquistare il primo successo in maglia Lampre, Haedo (Saxo) che si è imposto nell’unica vera volata, dimostrando un’esplosività davvero notevole. Vogondy per il 2 volte campione nazionale francese un successo che lo ripaga di tutti i problemi che ha avuto quest’anno, infatti il corridore della Bbox in pratica era alla prima gara della stagione in quanto era stato fermato dalla federazione ciclistica francese a causa di problemi al cuore per il quale non gli era stato rilasciata l’idoneità per correre, Navarro (Astana) che ha sfruttato al meglio la sua giornata di libertà ed è andato a centrare il primo successo in carriera e Boasson Hagen (Sky) anche per lui questo è un successo che gli permette di lasciarsi alle spalle il periodo difficile dovuto ai problemi dovuti all’infiammazione del tendine d’Achille che in pratica lo ha escluso dalle classiche dove sarebbe stato uno dei grandi protagonisti visto che ad inizio stagione aveva già ottenuto 4 vittorie, per lui si tratta dunque del quinto successo e lo candida ad un grande finale di stagione.

Rimandati Samuel Sanchez e Menchov, i 2 se non si trattasse di una gara di avvicinamento al loro grande obiettivo stagionale il Tour, meriterebbero una bocciatura, ma per loro il giudizio è rimandato al Tour de France dove non potranno nascondersi. Il campione olimpico della Euskaltel ha corso un Delfinato sempre nell’ombra e non ha mai dato l’impressione di poter essere protagonista, è andato in crescendo e nella tappa dell’Alpe d’Huez dopo essersi staccato subito si è reso protagonista di un buon recupero che lo ha portato all’ottavo posto a 1’!8” da Contador, a differenza di Sanchez, Menchov ha dato qualche segnale sia confortante che negativo in più, il suo Delfinato è iniziato e finito male con il prologo e l’Alpe d’Huez dove ha perso oltre 9 minuti, nel mezzo qualche segnale incoraggiante per il Tour nella lunga crono in cui ha battuto Contador e sulla salita di Risoul dove ha provato un paio di scatti, senza successo ma almeno si è fatto vedere.

Abbastanza deludenti e quindi bocciati Moreau (Caisse d’Epargne), per il francese poteva essere una delle ultime occasioni di essere protagonista e di centrare successi importanti, vista l’assenza di Valverde doveva essere il capitano della squadra e curare la classifica dove invece è stato solo 23esimo, ha deluso nella cronometro e  soprattutto a Risoul dove ha beccato oltre 10 minuti e Taaramae della Cofidis, l’estone dopo aver corso una buona Parigi – Nizza dove è stato ottavo in classifica e generale e una ottima Vuelta Catalunia dove è stato terzo alla fine, era atteso alla prova del nove in questo Delfinato, è stato al di sotto delle attese in tutte le tappe tranne a Risoul dove è stato quinto, sull’Alpe d’Huez è letteralmente affondato ed è arrivato con oltre 12 minuti di ritardo, per lui potrebbe esserci l’attenuante di aver corso corso questo delfinato in preparazione al Tour.

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Last Updated on Monday, 14 June 2010 18:37
 

In Giro con Balloni

 

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