Guadagna Online Da El Barraco all'Alpe d'Huez per entrare nella leggenda.

.

Home Archivio Storico Da El Barraco all'Alpe d'Huez per entrare nella leggenda.
Da El Barraco all'Alpe d'Huez per entrare nella leggenda. PDF Print E-mail
Written by Sergio Loi   
Il giorno dell'apoteosi. Alpe d'Huez 2008.Continua il nostro omaggio a Carlos Sastre. Dopo il pezzo che ha ripercorso la sua grande carriera ciclistica, abbiamo deciso di ricordare il grande scalatore spagnolo con l'impresa più importante della sua vita in bicicletta.
Tour de France 2008, è la diciassettesima frazione della corsa a tappe francese, l'ultima alpina, dalla bella Embrun, alla montagna per antonomasia, l'Alpe d'Huez attraverso la leggenda del Col du Galibier e della Croix de Fer che fanno da cornice a una giornata indimenticabile nella storia del ciclismo moderno...
...Il Tour è agli sgoccioli, ma la classifica è corta, cortissima, manca il dominatore in grado di monopolizzare la graduatoria generale. Il lussemburghese Frank Schleck indossa il simbolo del primato, ma si tratta di un giallo pallido che non lascia per niente tranquilli i membri dell'establishment CSC. Gli avversari sono forti, Bernard Kohl è la sorpresa che non ha nulla da perdere, mentre Cadel Evans punta a difendersi in attesa della crono finale, ma ecco che al quarto posto è presente la mina vagante, l'asso nella manica di Bjarne Riis, lo scalatore spagnolo Carlos Sastre.
La corsa scorre veloce grazie alla classifica fuga di comprimari puntualmente contenuta dalla CSC, che nonostante il simbolo del primato ha l'obiettivo di ampliare il vantaggio sul rivale più pericoloso, l'austrialiano Cadel Evans. Riis schiera tutti i suoi gregari al comando, all'imbocco dell'Alpe tutti si attendono il forcing di Andy Schleck per favorire un allungo del fratello Frank, ma ecco che nel famoso durissimo primo chilometro di salita accade l'imponderabile, scatta tra lo stupore generale, Carlos Sastre.
La salita è ancora lunga, ma se esiste un corridore di fondo in grado di fare l'impresa, questo è il campione da El Barraco, non sicuramente il più forte tra i pezzi dello scacchiere di Bjarne Riis (Andy Schleck), ma neanche quello meglio piazzato in classifica (Frank Schleck), ma si tratta del mix di esperienza e tenacia in grado di far saltare il banco del Tour de France in un contesto tecnico così equilibrato.
Sastre guadagna secondi chilometro dopo chilometro, secondi che si trasformano ben presto in minuti, la maglia gialla sembra a un passo, ma i 21 tornanti di questa infida ascesa sembrano non finire mai. Dietro, i big sono presi di sorpresa, suonati come pugili al tappeto, Bernard Kohl e Alejandro Valverde tentano di svegliare il gruppetto dal torpore generale ma è tutto inutile, un favoloso Andy Schleck fa buona guardia e scoraggia ogni tentativo di contrattacco, Frank Schleck nonostante il simbolo del primato si mette a disposizione della squadra favorendo la fuga del compagno alla ruota di un impalpabile Cadel Evans. L'imboscata di Bjarne Riis assume proporzioni devastanti, Carlos sale agile come un camoscio, guadagna ancora e incredibilmente il vantaggio sfiora i due minuti. Arriva finalmente il cartello dell'ultimo chilometro, la strada spiana, siamo giunti al momento dell'apoteosi per un corridore da sempre sottovalutato, ma capace di compiere un'impresa leggendaria e indelebile nella storia della Grande Boucle. L'Alpe d'Huez e il Tour de France hanno un nuovo monarca, Rey Carlos Sastre da El Barraco.
 

In Giro con Balloni

 

Translate

bottom

Copyright © 2009 cyclingworld.it. Giornale indipendente del ciclismo. Tutti i diritti riservati. Non duplicare o ridistribuire in nessuna forma.