|

Si arriva in quota: Machado il grande favorito sull’Alto do Malhao
194,6 chilometri, ma praticamente solo gli ultimi conteranno: quelli dell’Alto do Malhao. Con la partenza da Castro Marim si imita il percorso di una tappa della Volta ao Algarve 2010, quando a trionfare sull’arrivo in salita fu Alberto Contador, allora in forza all’Astana. Salita che ha sempre stimolato il madrileno, che anche nel 2009 si comportò molto bene, cedendo solo a Toni Colom (trovato positivo e squalificato qualche settimana dopo). Saranno gli scalatori veri a giocarsi il successo, impossibile fare grandi differenze visto il chilometraggio limitato dell’ascesa, ma viste le pendenze c’è da giurare che i corridori arriveranno uno per uno. Tranquillo il resto della tappa, con due sprint intermedi nella prima parte e quattro gran premi della montagna di terza categoria, che vedranno una sfida tra i corridori di casa per la conquista della maglia degli scalatori.
La tappa di domani sarà indubbiamente vissuta con un occhio alla cronometro. I passisti proveranno a difendersi, gli scalatori puri ad accumulare più vantaggio possibile. Tutti gli occhi saranno per Tony Martin e per la Omega Pharma – Quick Step, ma il grande favorito è il portoghese Tiago Machado: corre in casa e ha uno stato di forma invidiabile, mostrato al Tour Down Under. Nel 2010 fu secondo, domani non c’è Contador e tutto fa pensare che possa migliorare quel piazzamento. Rui Costa e Arroyo le punte della Movistar (ma ci sono anche Herrada, Pardilla e il nostro Bruseghin), Froome e Wiggins per il Team Sky. Potrebbero inserirsi nella lotta per il successo anche Carlos Barredo, Nicolas Roche e Tejay Van Garderen. Ci proveranno sicuramente i due portoghesi della Saxo Bank: Pires e Paulinho, come la rivelazione della Vuelta 2011 Wout Poels. Scarse le possibilità di vedere un italiano nei dieci (o anche nei trenta): Bruseghin non sembra in grande forma, Trentin, Tosatto e Lasca potrebbero tentare una fuga da lontano.
|
Comments