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Stesso avvio del 2011 per la Volta ao Algarve. Gli sprinter attesi ad Albufeira, ma occhio agli attacchi
Si parte da Dunas Douradas, sulla costa meridionale del Portogallo, a pochi chilometri da Faro (da dove scattò la corsa l’anno passato), poi un lungo giro verso l’entroterra prima di ritornare sul mare dopo 151 km, ad Albufeira, sede d’arrivo di questa prima frazione. Albufeira non è mai mancata dal percorso della Volta ao Algarve, per tanti anni ha anche ospitato il “Grand Depart”, ma dal 2010 è sede di arrivo della prima tappa. L’altimetria del percorso mostra che sarà facile per le squadre dei velocisti tenere chiusa la corsa fino ai meno tre, ma proprio qui inizieranno i problemi. Un finale mosso, nervoso, con due strappi e una breve discesa prima del rettilineo finale. L’anno scorso vinse Philippe Gilbert, che anticipò i velocisti e chiuse a braccia alzate con 5’’ sul gruppo regolato da Gerald Ciolek. L’anno precedente a imporsi fu Benoit Vaugrenard, con lo stesso vantaggio sul gruppo (in mezzo Horrach a 3’’).
Gli attaccanti non mancano, ma non ci sono né Vaugrenard né Gilbert. Con l’assenza del secondo per i velocisti, almeno per quelli più bravi sugli strappi, non dovrebbe essere impossibile arrivare a giocarsi il successo di tappa in uno sprint di gruppo. Così il favorito numero uno è Edvald Boasson Hagen, che dovrà guardarsi da Gerald Ciolek, secondo un anno fa ma in ombra a Maiorca, Matti Breschel, all’ennesimo tentativo di rilanciarsi dopo un infortunio, Greg Van Avermaet e dall’ormai australiano Heinrich Haussler, sempre pericolosissimo su traguardi di questo genere. Proveranno ad anticipare lo sprint i corridori di casa, ma anche Nick Nuyens, il vincitore del Fiandre, oppure Luis Leon Sanchez. Le speranze azzurre sono riposte in Matteo Trentin e Francesco Paolo Lasca, due giovani che hanno già fatto vedere buone cose in questo scorcio di 2012.
Ecco come andò l’anno scorso:
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