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Presentazione Tour of Oman 2012 PDF Print E-mail
Written by Vincenzo Piccirillo   
Monday, 13 February 2012 18:37

Start List di livello per la corsa organizzata da ASO, Nibali, Schleck e Rodriguez tra i più attesi, per le volate grande sfida tra Boonen, Cavendish, Farrar e Greipel.

Da un paio di anno a questa parte al classico Tour of Qatar, ASO ha abbinato il Tour of Oman, gara che rispetto alla “sorella” presenta percorsi più interessanti e aperti a più corridori. La start list, visto da chi è organizzata la gara, è di alto livello e vede le prime sfide tra alcuni grandi interpreti dei GT, oltre alla classica schiera di ruote veloci provenienti dal Qatar.

Storia – Nata nel 2010 è subito stata baciata dalla buona sorte, infatti non capita tutti i giorni ad una gara di essere organizzata dal più importante organizzatore di gare ciclistiche al mondo, quell’ASO che organizza tra le altre corse il Tour de France. Quindi fino ad ora nelle 2 precedenti edizioni sempre start list di livello eccelso e vincitori di livello. Scorrendo l’albo d’oro si trovano i nomi di Fabian Cancellara e Robert Gesink. Nel 2010 ad essere decisiva è la cronometro che gli organizzatori presentano nell’ultimo giorno di gara, si impone Boasson Hagen con 17” di vantaggio su Cancellara ma a conquistare la vittoria finale è lo svizzero che scavalca Bennati al comando fino all’inizio dell’ultima tappa e fa sua la classifica finale. Le 5 frazioni iniziali erano state vinte da Casper, Bennati, Boasson Hagen, Howard e Boonen.


 

2011 – La gara dello scorso anno presentava un arrivo in salita che prometteva di essere decisivo e cosi è fu. Ad imporsi alla fine fu Robert Gesink (Rabobank), che precedette sul podio finale Boasson Hagen (Sky) e Giovanni Visconti (Farnese).
Nella prima frazione spunta fuori in nome che non ti aspetti Theo Bos (Rabobank), in volata si impone davanti a Cavendish (Htc) e Kluge (Skil). La seconda tappa vede ancora un arrivo in volata ma non a ranghi completi visto che una salita a metà percorso taglia fuori i velocisti puri, alla fine si impone Goss (Htc) davanti a Bennati (leopard) e Boasson Hagen. Goss comanda anche la classifica generale. Terza tappa e terza volata a Sur si impone ancora Bos, stavolta davanti a Bennati, terzo Goss che mantiene la leadership della classifica. Nella quarta frazione per la prima volta nella storia di questa corsa si arriva in salita a Jabal Al Akhdhar, una salita di 12 km con gli ultimi 4 al 10%. Su queste rampe Gesink fa il vuoto, alle sue spalle un sorprendente (ma poi al Tour vedremo che non è un caso) Boasson Hagen si piazza secondo a 47”, terzo Devenyns (Quick Step) a 51”, quarto Giovanni Visconti a 53”. Gesink conquista anche la maglia di leader ma non può dormire sonni tranquilli in vista della crono del giorno successivo. Invece nei 18.5 km in quel di Bander Al Jissah sorprende tutti e conquista il successo con 16” su Visconti e 24 su Pinotti (Htc), deludono Boasson hagen e Cancellara che chiudono in quarta e quinta piazza. Gesink ipoteca il successo finale.  L’ultima tappa vede il successo di Mark Cavendish, che precede Galimzyanov, e tre italiani, Guardini, Pelucchi e Chicchi. Per il futuro campione del mondo si tratta del suo primo sigillo stagionale.


 

Percorso – Gli organizzatori hanno mantenuto l’arrivo sulla Green Mountain e quindi anche quest’anno la frazione dovrebbe risultate decisiva tanto più che non ci sarà nemmeno la cronometro. Delle altre 5 tappe, 4 dovrebbero concludersi in volata mentre una è per corridori da classiche. Le prime tre tappe sono tutte per velociti, con le prime 2 praticamente uguali e prive di difficoltà altimetriche. La terza frazione presenta un percorso leggermente differente visto che la prima metà di gara la strada sarà sempre in discesa. I giochi cominciano a farsi interessanti a partire dal quarto giorno, quando i corridori nel finale affronteranno un circuito di 13 km da ripetere 3 volte. Il circuito presenta 2 strappi che potrebbero far fuori i velocisti puri o permettere  a qualche attaccante di arrivare al traguardo. La tappa regina sarà la quinta quella con l’arrivo in cima alla Green Mountain, a Jabal Al Akhdar, li dove lo scorso anno si impose Gesink.Una salita che misura 12 km anche se solo la seconda metà è dura con pendenze costantemente al 10% ad eccezione di un tratto al 6% tra i –3 e i -2. Le difficoltà maggiori sono concentrate all’ultimo km quando le pendenze superano il 13%. La sesta ed ultima tappa è la classica passerella finale.

Tappa 1: Al Alam Palace - Wadi Al Huwqayn 159 km
Tappa 2: Wadi Dayquh Dam - Sur, 140 km
Tappa 3: Al Awabi - Bank Muscat, 144 km
Tappa 4: Bidbid - Al Wadi al Kabir, 142 km
Tappa 5: Royal Opera House - Jabal Al Akhdar, 158 km
Tappa 6: Al Khawd - Matrah Corniche, 130 km


 

Protagonisti – Come detto ASO è sinonimo di grandi squadre e grandi corridori e visto il percorso la qualità dei partenti rispetto al Qatar è più alta. I più attesi  sono gli uomini di classifica dei GT che proveranno a  sfidarsi sin d’ora nonostante la condizione non sia delle migliori.
Assenti i primi 4 della scorsa edizione (Gesink, Boasson Hagen, Visconti e Albasini) i nomi di richiamo non mancano certamente. Scorrendo la start list i nomi di spicco sia in ottica vittoria finale che per le singole tappe sono tanti a partire da Mark Cavendish (Sky) che partirà con il numero 1, e che ha già messo al ruota davanti a tutti in Qatar per ben 2 volte nonostante non fosse al meglio, ad aiutarlo anche il nostro Davide Apollonio, in una Sky tutta per le volate. La RadioShack schiera 3 punte Andy Schleck, Jakob Fuglsang che per quanto dimostrato in questo scorcio di stagione dovrebbe essere il capitano e Fabian Cancellara che però non avrà dalla sua la cronometro. 3 punte anche per la Liquigas, che avrà Vincenzo Nibali per la generale, visto che il siciliano ha già il San Luis nelle gambe non è difficile ipotizzarlo tra i favoriti della gara, Peter Sagan che cercherà di imporsi in una tappa al pari di Daniel Oss ma che potrebbe anche tentare di tener duro in classifica. Nella Katusha Joaquim Rodrigeuz sarà l’uomo di classifica mentre Denis Galimzyanov quello delle volate, entrambi hanno ottime chance di mettersi in mostra. Punterà invece tutto sugli sprint la GeenEDGE con il tris Goss, Davis, Kroupis. Tom Boonen, il più in forma di questo 2012, come testimonia il successo nella classifica finale del Tour of Qatar, guida l’Omega Pharma Quick Step, che schiera anche Chavanel e Peter Velits con ambizioni di classifica. VandeVelde quinto lo scorso anno assieme a Farrar, secondo in Qatar ma ancora non al massimo della condizione in volata cercheranno di regalare risultati preziosi alla Garmin.  Greipel al rientro dopo i successi australiani e i problemi fisici che gli hanno fatto saltare il Qatar sarà il capitano della Lotto e riprenderà la sua sfida personale a Mark Cavendish. La BMC orfana di Gilbert che ha preferito rientrare in Europa per abituarsi al clima che troverà nelle classiche del Nord, ha in Ballan, Phinney e Pinotti i nomi più interessanti. Jeannesson e Bouhanni sono le punte delal FDJ. Marcel Kittel (1T4i) già vittorio all’Étoile de Besseges avrà la prima chance della stagione di misurarsi contro avversari di gran livello. La Farnese orfana di Pozzato, punterà su Andrea Guardini e Oscar Gatto che cercheranno di regalare a Luca Scinto il primo successo di questo 2012. William Clarke vincitore di una bellissima tappa al Tour Down Under guida la Champion System.


 

Start List :

Sky ProCycling

  • 1 - Mark Cavendish
  • 2 - Davide Appollonio
  • 3 - Luke Rowe
  • 4 - Bernhard Eisel
  • 5 - Mathew Hayman
  • 6 - Jeremy Hunt
  • 7 - Ian Stannard
  • 8 - Christopher Sutton

Team RadioShack

  • 11 - Andy Schleck
  • 12 - Fabian Cancellara
  • 13 - Joost Posthuma
  • 14 - Jakob Fuglsang
  • 15 - Tony Gallopin
  • 16 - Yaroslav Popovych
  • 17 - Grégory Rast
  • 18 - Robert Wagner

Liquigas - Cannondale

  • 21 - Vincenzo Nibali
  • 22 - Maciej Bodnar
  • 23 - Mauro Da Dalto
  • 24 - Alan Marangoni
  • 25 - Daniel Oss
  • 26 - Fabio Sabatini
  • 27 - Peter Sagan
  • 28 - Alessandro Vanotti

Katusha Team

  • 31 - Joaquim Rodríguez Oliver
  • 32 - Denis Galimzyanov
  • 33 - Vladimir Gusev
  • 34 - Mikhail Ignatiev
  • 35 - Vladimir Isaichev
  • 36 - Alexander Kristoff
  • 37 - Aleksandr Kuschynski
  • 38 - Rüdiger Selig

GreenEDGE

  • 41 - Matthew Harley Goss
  • 42 - Baden Cooke
  • 43 - Allan Davis
  • 44 - Aidis Kruopis
  • 45 - Sebastian Langeveld
  • 46 - Jens Mouris
  • 47 - Stuart O'Grady
  • 48 - Svein Tuft

Omega Pharma - Quick Step

  • 51 - Tom Boonen
  • 52 - Sylvain Chavanel
  • 53 - Bert Grabsch
  • 54 - Frantisek Rabon
  • 55 - Gert Steegmans
  • 56 - Guillaume Van Keirsbulck
  • 57 - Stijn Vandenbergh
  • 58 - Peter Velits

Team Garmin - Cervélo

  • 61 - Tyler Farrar
  • 62 - Christian Vande Velde
  • 63 - Murilo Antonio Fischer
  • 64 - Robert Hunter
  • 65 - David Millar
  • 66 - Ramunas Navardauskas
  • 67 - Alex Rasmussen
  • 68 - Johan Vansummeren

Lotto Belisol Team

  • 71 - André Greipel
  • 72 - Lars Ytting Bak
  • 73 - Jens Debusschere
  • 74 - Adam Hansen
  • 75 - Gregory Henderson
  • 76 - Marcel Sieberg
  • 77 - Jonas Vangenechten
  • 78 - Frederik Willems

BMC Racing Team

  • 81 - Alessandro Ballan
  • 82 - Adam Blythe
  • 83 - Martin Kohler
  • 84 - Klaas Lodewyck
  • 85 - Taylor Phinney
  • 86 - Marco Pinotti
  • 87 - Michael Schär
  • 88 - Danilo Wyss

FDJ - Big Mat

  • 91 - Arnold Jeannesson
  • 92 - William Bonnet
  • 93 - David Boucher
  • 94 - Nacer Bouhanni
  • 95 - Sandy Casar
  • 96 - Matthieu Ladagnous
  • 97 - Gabriel Rasch
  • 98 - Dominique Rollin

Rabobank Cycling Team

  1. 101 - Tom Jelte Slagter
  2. 102 - Laurens Ten Dam
  3. 103 - Graeme Brown
  4. 104 - Tom Leezer
  5. 105 - Maarten Tjallingii
  6. 106 - Dennis Van Winden
  7. 107 - Coen Vermeltfoort
  8. 108 - Maarten Wynants

Project 1T4I

  • 111 - Marcel Kittel
  • 112 - Thomas Bonnin
  • 113 - Roy Curvers
  • 114 - Koen De Kort
  • 115 - Dominic Klemme
  • 116 - Tobias Ludvigsson
  • 117 - Ramon Sinkeldam
  • 118 - Albert Timmer

Farnese Vini - Selle Italia

  • 121 - Oscar Gatto
  • 122 - Andrea Guardini
  • 123 - Luca Ascani
  • 124 - Cristian Benenati
  • 125 - Thomas Bertolini
  • 126 - Diego Caccia
  • 127 - Pierpaolo De Negri
  • 128 - Kevin Hulsmans

Champion System Pro Cycling Team

  • 131 - Chris Butler
  • 132 - Clinton Robert Avery
  • 133 - William Clarke
  • 134 - Matthias Friedemann
  • 135 - Gorik Gardeyn
  • 136 - Pengda Jiao
  • 137 - Mart Ojavee
  • 138 - Gang Xu

Bridgestone Anchor

  • 141 - Thomas Lebas
  • 142 - Kazuo Inoue
  • 143 - Alexandre Lemair
  • 144 - Ryota Nishizono
  • 145 - Miyataka Shimizu
  • 146 - Klaas Sys
  • 147 - Hayato Yoshida

RTS Racing Team

  • 151 - David McCann
  • 152 - Wei Kei Chang
  • 153 - Alex Coutts
  • 154 - David Jai Crawford
  • 155 - Chin-Lung Huang
  • 156 - Wen Chung Huang
  • 157 - Sergey Kudentsov
  • 158 - Lee Rodgers

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